Il titolo direi che parla da sé: dopo dieci anni, sono tornato a giocare dal vivo ad un evento ufficiale organizzato da Wizard of the Coast, casa madre del gioco di carte più bello al mondo: Magic: the Gathering. E non avrei potuto ricongiungermi con un evento dal vivo in un momento migliore, essendo appena uscita sui tavoli la nuova espansione dedicata a Lo Hobbit. Una storia senza tempo, l’avventura delle avventure. Ed io ho voluto esserne parte.
Aspettative, paura e adrenalina al pensiero di mettermi in gioco con altri giocatori e affrontarli sul campo di battaglia con nani, goblin, elfi e draghi.
Sarà un articolo lungo, quindi preparate la vostra seconda torta della mattinata da buoni Hobbit, una buona tazza di tè o le vostre migliori varietà di erba pipa, perchè abbiamo molto di cui parlare. Cominciamo!
Il mio rapporto con Magic: the Gathering
Era il 2005 quando ho scoperto Magic: the Gathering insieme a mio fratello in una delle tante estati al mare. Al tempo il gioco era fatto di raccoglitori ad anelli con fogli venduti singolarmente, sleeves protettive trasparenti e sabbia che ti mangiava letteralmente le carte più forti del mazzo. Il primo deck? Un bellissimo (e complesso) mazzo Solarizzazione direttamente da Quinta Alba del 2004. Ricordo che mi aveva affascinato sin da subito l’idea di poter giocare un mazzo pentacolore, racchiudendo in 60 carte tutto il potere dei 5 mana -esatto, all’epoca non esisteva l’incolore-. Tra artefatti ed indistruttibilità, l’estate passa tra un partita e quella successiva, e pian piano comincio la costruzione di un mazzo monocolore bianco grazie all’interesse verso l’archetipo Chierico. Nei mesi successivi assistiamo alla storia di Magic, con le espansioni del ciclo di Kamigawa tra ratti ninja e spiriti, per arrivare alle Gilde di Ravnica, che ancora oggi danno il nome alle combinazioni di colore dei mazzi che compongono il meta.
Flash forward, arriviamo al 2016. Durante la laurea magistrale riprendiamo con un paio di compagni di corso dei mazzi d. All’epoca a far da padrone è Theros, con un mercato delle carte in cui è Yu-gi-oh a dominare la scena. Poco spazio per Wizard of the Coast, che fatica a riempire gli eventi agli LGS (local game store) a causa dei prezzi esorbitanti dei prodotti base. Fatto sta che ci iscriviamo ad un torneo di Modern, e riesco pure a vincere un turno con il mio mazzo precostituito Inspiring Heroes bianco-blu. contro un deck spaccaterre. Ripensandoci col senno di poi, ho avuto decisamente la fortuna del principiante.
Arriviamo all’autunno 2024, e mi riavvicino a Magic mosso dall’interesse per il mondo del collezionismo. Il gioco di carte di casa Wizard sta avendo un boom, grazie all’espansione Universe Beyond di Lord of the Rings: Tales of the Middle Earth. Un set gigantesco -281 sono solo le carte del set base- che riesce ad affascinare fedeli di Magic e amanti della lore di Tolkien. Seguo con interesse le espansioni e recupero qualche busta di Bloomburrow, e Secrets of Strixhaven. La voglia è tanta ma il tempo e i contatti si sono ridotti, complice il trasferimento in una nuova regione per lavoro ed una responsabilità familiare. E così, quando è stato annunciato il set de Lo Hobbit, ho capito che non avrei dovuto saltare il suo evento di pre-release. La data ufficiale viene ufficializzata da WoTC per il weekend di prerelease del 7-8-9 Agosto. Partecipare all’evento pomeridiano del sabato è fuori discussione: per ottimizzare i tempi e immergersi nella magia della lore, il Friday Night è il momento giusto.
Magic: the Gathering Lo Hobbit
Passano i mesi ed entriamo in piena spoiler season per questa espansione tutta a tema nani, elfi e goblins. Da amante dell’avventura di Bilbo, sono rimasto incantato dalle preview delle carte che ripercorrono tutti i momenti della storia con i personaggi che ho amato; le terre poi, meritano una citazione a parte. A partire da Hobbiton passando per le terre selvagge raffigurate mediante illustrazioni full art con tema a stagioni e viaggio della compagnia, si segue il viaggio di Bilbo, lo stregone e i nani fino a Pontelagolungo e da lì passando per Dale sino a Erebor, la dimora perduta da Thorin Scudodiquercia e con lei il tesoro tenuto in ostaggio dal feroce drago Smaug.

Il tempo passa, cambia solo una cosa: tutto
Tornando al torneo del 2016, era stato parecchio divertente: ci si registrava lasciando i dati e il titolare del negozio ti rilasciava la DCI Membership Card, tessera cartacea con il codice a barre identificativo che ti permetteva di tenere traccia a sistema dei tuoi punti in lega. Un sistema in stile ELO come si usa per gli Scacchi o gli e-Games.

è bastato fare una breve ricerca online per scoprire che il sistema DCI oggi è obsoleto e non più gestito. al suo posto, vi è una gestione basata sull’uso di un account ufficiale Wizard insieme ad una MTG Companion App per supporto durante eventi ufficiali. Nel caso di una prerelease, l’app tiene traccia dei risultati dei turni per i vari giocatori fornendo classifica e accoppiando i players per il turno successivo.
La mia preparazione per la Prerelease
In Prerelease si gioca il formato Sealed. In breve: si aprono 6 bustine da 14 carte per un pull totale di 84 carte. La carta promo che si trova nel prerelease kit può essere usata come 85esima carta.
Il formato vuole essere studiato per far partire tutti i giocatori dalla stessa base comune. Ovviamente la fortuna di un buon pull può influenzare le performance dei turni, ma la gestione delle sinergie tra le varie carte di un set va a bilanciare le possibilità di vittoria verso il 50/50.
Nonostante non abbia grandi aspettative per il risultato, decido nelle due settimane prima dell’evento di dedicare qualche sessione alla lettura del testo delle carte. Hobbit, Nani, Elfi: ogni archetipo punta su una meccanica particolare. Provo ad analizzare il meta del set, e da subito capisco che la best practice è costruire un mazzo bicolore, con preferenza in ordine -puramente soggettiva- per:
- Bianco-Rosso Nani: nani per creare token tesori e invocare il potente Smaug ed un incremento delle abilità delle singole carte con Nella Storia -Storied-;
- Rosso-Nero Goblins: al cuore di questa combinazione c’è Reclutare -Amass-, che permette di creare e far crescere l’armata di Goblins tramite
- Bianco-Blu Umani: la meccanica Assoldare -Recruit- permette di far girare il mazzo pescando carte e di creare pedine umano 1/1 se si scarta una carta non terra;
- Verde-Blu Elfi: una combinata che punta a rampare e creare elfi tramite la meccanica Landfall, introdotta per la prima volta con Zendikar;
- Verde-Nero Lupi: le bestie vengono potenziate grazie alla presenza di una creatura con forza maggiore o uguale a 4 con Ferocia -Ferocious-;
C’è un elemento che mi preoccupa sin da subito: il tempo a disposizione per costruire il proprio mazzo.
Decido quindi di preparare, ispirandomi al video sul formato Limited di Brian Lewis aka Tolarian Community College, una tabella per tenere traccia della costruzione del mazzo.
A partire da una settimana prima dell’evento visito il sito di DraftSim per simulare il formato Limited Sealed. Ammetto che alle prime tornate faccio fatica ad assemblare un mazzo, soprattutto perchè nonostante il bicolore sia ottimale per questo tipo di formato, a volte mi trovo costretto ad aggiungere un terzo colore splash per completare la lista di 40 carte.
Scorro anche l’elenco delle carte del set filtrando quelle che si possono trovare nelle buste da gioco. per ognuna di essere cerco di capire se è una carta che vorrei includere nel mazzo o meno, facendo affidamento alla mia memoria visiva.
Il giorno della Prerelease: ecco come è andata
Ci siamo, è il grande giorno. Porto con me tutto l’occorrente:
- Pacchetto di 100 sleeve regular di Gamegenic;
- Playmat molto cheap ma che fa il suo dovere;
- Tokens da sbustate di edizioni precedenti;

Per le terre avrei potuto attingere dalla land station che lo store mette a disposizione per i giocatori durante l’evento, ma decido comunque di portare le mie, non si sa mai. Ho portato il set di terre dal Bundle di Kaldheim: l’ambientazione norrena si sposa bene con il mondo di Tolkien del resto!-
Appuntamento alle 20:45 al Checkpoint di Gallarate. L’evento -sold out!- inizia alle nove, e lo store pullula di giocatori. La passione per Magic si avverte tra gli scambi dei partecipanti, nella voglia di costruire un deck performante e soprattutto di divertirsi.
Sullo schermo del negozio viene proiettato il codice evento da inserire nell’app MTG Companion. Mi metto in fila ed in 5 minuti ho ritirato il mio kit prerelease. Mi sposto nella saletta e mi siedo al tavolo dove arrivano tutti i giocatori. Alle 21:10 circa si comincia a sbustare ed aprire il mazzo.
Il mio timore sul tempo di costruzione del mazzo si materializza presto: nonostante i 50 minuti a disposizione, arrivo tirato per il collo ad assemblare la mia lista e a imbustare le carte. Giusto in tempo per l’inizio dei giochi!

Maledetti Goblins! Tanto carini quanto odiosi!
Dall’apertura delle sei buste e della promo card capisco subito che i primi due colori da togliere sono il bianco e il blu. Non ho abbastanza carte per andare a formare il mio sealed deck, figuriamoci per innescare meccaniche archetipiche forti. Niente mazzo uomini o nani quindi: devo optare per una combinazione più malefica…
Le verdi sono forti ma hanno un costo di mana troppo elevato e non ho abbastanza carte per calare velocemente mana –rampare in gergo- , quindi niente bestie pesanti. Mi concentro quindi su una combinazione rosso-nero che non avevo preso in considerazione durante le simulazioni di sealed nei giorni precedenti. Ho parecchi goblin e un mazzo che sfrutti la meccanica reclutare grazie ad Azog, la Rovina di Moria , Bold del Nord e stregonerie come Irrompere nella Valle sembra la scelta giusta. Inoltre, cosa non da poco, tra rosso e nero ho qualche rimozione da poter sfruttare come Fendente Mortale di Bilbo a costo 3. Alla fine del tempo a disposizione arrivo con una lista che vi riporto sotto in figura e in formato testo.

Cominciamo il primo dei quattro turni dell’evento.
Il primo mazzo contro il quale gioco è un Nero-Verde che sfrutta Ferocia. Dopo i primi turni mi impasto: la mia mano ha troppi mana. Dopo la prima sconfitta, decido di mulligare la prima mano perchè ho sempre troppe terre, come mi rendo conto durante lo sviluppo del gioco. Qualcosa decisamente non va.
Dopo un sonoro 0-2-0 al primo turno, decido di rimuovere 3 terre al mazzo:
– 1x Montagna
– 1x Palude
– 1x Buco-Hobbit
Come mi renderò conto dal secondo turno, si è rivelata una scelta corretta. La curva di mana del mazzo che ho costruito ha un picco a 2, il che mi permette con buona probabilità di riuscire a giocare magie al secondo turno; tutte quelle terre non servono!
Nonostante la piccola modifica, perdo comunque anche il secondo turno 0-2-0. Da giocatore occasionale di Magic, mi porto dietro uno stile di gioco molto primitivo. Lo sviluppo del turno cambia radicalmente le sorti di una partita. Il semplice stappo – pesco – gioco – combat prima di passare non basta. Serve una strategia che permetta di lasciare respiro verso la seconda fase di mantenimento, e io questo approccio non ce l’ho…non ancora.
Il cuore di Magic: the Gathering, la community
Il terzo turno va meglio, e vinco 2-0-0, complice qualche mano migliore. Nell’attesa del terzo turno parlo con un ragazzo che ha costruito il mazzo Nani bianco-rosso. Come un po’ tutti, si è portato Magic negli anni tra alti e bassi. Ha iniziato con Assalto -espansione del 2000-, per poi uscire con Kamigawa e ritornare con Ikoria nel 2020. Da allora si è allontanato nuovamente per riavvicinarsi al formato Commander lo scorso anno.
Parliamo del percorso da giocatori amatoriali ed è subito un ritorno a quando di era ragazzini. Sì perchè al cuore di un gioco come Magic ci sono ragazzi ormai adulti che conservano la passione per questo gioco che fa della sua evoluzione -e dell’inclusione- il suo punto di forza. La Prerelease inoltre, come qualsiasi altro evento non competitivo, è molto tollerante verso chi commette errori e vuole imparare. L’ho vissuto in prima persona durante il secondo turno, quando ho dimenticato di assegnare +1/+1 alla mia armata goblin tramite l’abilità del mio Schiamazzatore Rumoroso . Solo dopo aver fatto passare il danno, l’avversario mi ha permesso di correggere la forza e costituzione dell’armata, permettendomi di infliggergli un ulteriore danno. Non è scontato, ma è il gioco nella sua vera essenza: divertirsi!
Ultimo turno: la stanchezza comincia a farsi sentire. Sembra banale, ma giocare la sera tardi e per più di tre è impegnativo per chi non è abituato. Anche quest’ultima tornata la perdo contro il mazzo bianco-blu di un ragazzo che è riuscito a qualificarsi ai regionali! Come mi spiega lui stesso, a causa delle mani pescate nei primi due turni, ha perso le precedenti partite. Questo sottolinea ancor di più che in un evento sealed la fortuna vuole la sua parte, ma allo stesso tempo i neofiti possono brillare!
Chiudiamo all’una e mezza. Con molte sconfitte e poche vittorie, sono comunque al settimo cielo per come è andata la serata. L’app riporta la classifica finale: sono in posizione 30 su 39.

Ad evento finito, ritiro in cassa la mia busta di partecipazione, che sbusto mentre vado a prendere la macchina. Niente book cover artwork, sarà per la prossima!
Magic: the Gathering prerelease: ne vale la pena?
Assolutamente si!
Quella del 7 Agosto è stata la mia prima Prerelease in assoluto, ed è un evento che consiglio a chiunque voglia avvicinarsi o tornare a giocare a Magic: the Gathering. Un evento amatoriale semplice ma che richiede tanta voglia di mettersi in gioco, uscendo dal classico schema di gioco con carte conosciute ed avventurandosi in un mondo che da più di trent’anni appartiene a chiunque voglia esplorarlo.
E tu? Hai partecipato o parteciperai ad un evento Prerelease di Magic? Fammelo sapere nei commenti sotto a questo articolo!
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