A meno di tre mesi dall’uscita del prossimo set di Magic the: Gathering Lo Hobbit, Wizard of the Coast svela gli artwork di alcune delle carte contenute nella prossima espansione tratta dall’universo narrativo fantasy di J.R.R Tolkien. Tra le preview mostrate però, due carte stanno facendo parlare di sé per la cura dei dettagli e l’artwork che rimanda agli albori del genere high-fantasy. E no, questa volta non parliamo dello scandalo che si è creato attorno all’Unico Anello, ma di due grafiche i cui rimandi sono noti ad un caso editoriale che ha fatto scuola negli anni ’60 del secolo scorso.
Stiamo parlando di Thorin, Re della Montagna (M0279 – Thorin, the Mountain-King) e L’Arkengemma (M0247 – The Arkenstone). Entrambe le carte si ispirano alle copertine di libri fantasy, ed in particolare il formato tascabile pubblicato nel 1965 da Ace Books. Quello che però molti non sanno è che dietro questo stile di copertina si nasconde uno dei casi più famosi e controversi dell’editoria Tolkeniana. Ma andiamo con ordine.


J.R.R Tolkien ultima il suo capolavoro, Il Signore degli Anelli, nel 1955. Pensato inizialmente per essere pubblicato in un unico volume, il professore di Oxford si vede costretto a rilasciarlo al mondo in tre volumi nei due anni a seguire a causa dei limiti del tempo per le tecniche di rilegatura. A quel tempo i volumi venivano prodotti dalla casa editrice inglese George Allen & Unwin, mentre le copie per il mercato americano venivano distribuite da Houghton Mifflin, che aveva acquistato i diritti di pubblicazione per 5 anni. Dal momento che Tolkien riteneva che le sue opere dovessero essere fruibili solo nel degno formato a copertina rigida -hardback-, dopo circa un decennio l’opera ambientata nella Terra di Mezzo era sì famosa, ma senza edizioni tascabili -paperback- a basso costo. Questo almeno fino a quando Donald A. Wollheim editore della Ace Books con sede a New York, non chiese a Tolkien di poter pubblicare le sue opere in formato tascabile, ricevendo un netto rifiuto, in quanto ritenuto dall’autore stesso una forma di produzione degenerata -cito testualmente l’espressione degenerate a form-.
A creare il caso editoriale fu la ricerca da parte di Wollheim e della Ace Books di un escamotage che si fondava su un buco legislativo del copyright. Avendo infatti la Houghton Mifflin non rinnovato la licenza al suo scadere, e non avendo questa mai prodotto i volumi ma essendosi limitata ad importarli, la licenza de Il Signore degli Anelli non poteva che essere di dominio pubblico. Nacquero così i volumi della Ace Books, che crearono clamore e diversi contenziosi con l’autore oltreoceano. Il prezzo competitivo e il successo, arrivato a 100.000 copie vendute, costrinse Tolkien a mettersi ai ripari, “forzando” la pubblicazione di una nuova edizione dell’opera con contenuti aggiuntivi per proteggere la sua opera nel mercato U.S. I diritti vennero affidati alla casa editrice Ballantine Books, con una nota che invitava i fan a comprare solo questa versione autorizzata in formato tascabile. Il prezzo? Meno competitivo, con 95¢ contro i 75¢ di Ace Books.

Nonostante la versione di Ballantine sia autorizzata, le copertine della Ace Books rimangono tutt’oggi di straordinario impatto, rievocando lo stile high-fantasy classico che ha dato origine a fenomeni come Dungeon & Dragons e Magic: the gathering stesso. Più che copertine di libri di narrativa infatti sembrano perfette per un libro gioco -a proposito, sono state prodotti anche per LoTR-

Tornando a Thorin e l’Arkengemma, queste carte sono davvero un bel vedere. L’effetto carta consumata, i dettagli editoriali con il prezzo di copertina e la serie in alto a sinistra sono fedeli allo stile che le ispira. I font sono gli stessi di Ace Books, con la sola differenza che il colore lilla del titolo su sfondo rosso è una combinazione tra i volumi de La Compagnia dell’Anello e Le due Torri. Queste carte saranno degli item da collezione, potendole trovare anche in versioni economiche dei prodotti di espansione Lo Hobbit in uscita il prossimo Agosto 2026. Per chi volesse puntare ad una finitura di pregio invece, dentro i Collector Booster si potranno trovare le stesse artwork di queste carta ma in versione surge foil. Un bella caccia, ma attenzione a non sfociare nel gioco d’azzardo: siete avvisati!
Viene da chiedersi se queste due carte in arrivo con il nuovo set Magic: the Gathering Lo Hobbit siano le sole a riprendere l’estetica dei controversi volumi di Ace Books. Wizard of the Coast ci risponde direttamente dalla pagina dedicata alle preview del set: ci saranno dieci carte con questo stile, denominato Carta Copertina. Con ogni probabilità vedremo quindi altre colorazioni, magari in giallo e blu dello stile paperback high-fantasy di Ace Books.
E tu? Cosa ne pensi di questi artwork? Fammelo sapere nei commenti sotto a questo articolo!
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