Ci sono storie che ti fanno perdere tra le loro tavole; ti immergi entrando in apnea, per poi tirare un respiro d’aria a pieni polmoni quando riaffiori in superficie nel finale. 500 Piedi, di Bruno Enna e Davide Cesarello, è una di queste storie.
Ve ne parlo -senza spoiler- in questo articolo in cui analizziamo passi e tratti della saga sci-fi Disney perfetta.
Gli U.F.O, Bruno Enna e il Paranormale
Kansas, USA, 1971. Nel territorio di Delphos un fattore che sta facendo rientrare le pecore all’ovile nota un oggetto a forma di fungo ricoperto da luci multicolori. Il passaggio di quello che ad oggi viene ritenuto un U.F.O lascia un cerchio nel campo della fattoria, provocando strani effetti su chi lo aveva toccato. È proprio da questo genere di episodi che Enna getta le basi del suo racconto, ambientandolo proprio tra Topolinia, il Guatemala e le praterie del Kansas. Ci sono poi i riferimenti classici a film come Signs [2002] di M. Night Shyamalan e l’ispirazione del personaggio del Professor Fox Spector a Spock di Star Trek. La trama esplora il mondo del contatto con esseri extraterrestri riprendendo tutti gli elementi canoni di questa lore, senza mai rimanere incastrata in riferimenti fini a sé stessi. D’altronde, il Maestro Enna non è nuovo al raccontarci la dimensione paranormale in chiave Mistery. Passando per la collaborazione con X-Mickey -saga che ha sancito il mio amore per l’universo fumettistico Disney e alla quale ha contribuito in ben 6 numeri!- e la trilogia gotica affiancato da Fabio Celoni, Bruno Enna catalizza in 500 Piedi le sua espressività per una storia che teletrasporta il lettore tra cerchi nel grano, sinapsi aliene e aree di decontaminazione in pieno stile E.T.


Viaggio nella Paranoia di Topolino
Man mano che la storia prende forma, capiamo da subito che l’intreccio va oltre la classica storia che si può leggere sul settimanale di Topolino. L’intento va oltre quello di raccontare una storia in maniera lineare, ma è quello di mettere in campo uno alla volta i tasselli di una narrazione complessa che converge lentamente per poi risolversi nel finale. Nei primi episodi assistiamo ad un climax ascendente di paranoia ed ossessione da parte di Topolino, che fatica ad accettare la realtà che lo circonda. I suoi amici sembrano diversi, come sostituiti. Nonostante i tentativi di chi gli sta attorno di quietare i suoi dubbi, Topolino dimostra al lettore cosa significhi tirare dritto quando il mondo cerca di convincerti del contrario. D’altronde, come recita il poster del celebre X-Files: I want to believe

E Topolino si affida al suo sesto senso, fino in fondo. La sua inquietudine raggiunge l’apice in una vignetta che chiaramente ricorda il Mickey Mouse fuori di sé di Runaway Brain [1995] di Chris Bailey.


Quando i colori raccontano più delle parole
Le tavole sono permeate da colorazioni vivaci. Davide Cesarello ha svolto una lavoro egregio nella supervisione alla colorazione. I toni sabbia delle calde giornate in Kansas lasciano il posto intensi tramonti e notti stellate.



Un luogo sospeso tra la dimensione reale e l’onirico, dove il lettore si sente subito a casa. Diversa è invece la natura del Guatemala dove hanno base gli Oscuri, alla disperata ricerca di evolvere come specie. Qui la vegetazione fa da padrona, un ambiente perfetto per nascondere un terribile segreto. Toccherà ai nostri amici svelarlo!
Un cast d’eccezione
Partiamo col dire che Orazio è senz’altro la figura chiave di questa storia; è famoso per le sue doti da meccanico riparatore, abilità che verranno sfruttate durante in questa serie. Ma è proprio la sua semplicità, se vogliamo, a renderlo inconsapevole motore della narrazione. Passando per la nostalgia delle estati con il suo amico d’infanzia Tony, misteriosamente scomparso, e l’amore per gli zii Wanda e Carpazio, Orazio ci svela quanto possa essere grande il contributo delle persone comuni per un disegno più grande.
Una buona parte della storia si svolge in movimento. Topolino, Minnie e Pippo vanno alla ricerca di Orazio, ma vengono pedinati dai 500 Piedi, un team di investigazione che ricerca la verità sulle forme di vita aliena. Con un mix tra Scooby Doo e Dustin Davis da Twister di Crichton, il team composto dal Professor Fox Spector, sua figlia Drew e John Smith lega da subito con i nostri amati personaggi e la comitiva si allarga, non senza problemi.

Tra tutti i personaggi quello di Smith -o così si fa chiamare- è forse il più affascinante. Ispirato all’aspetto dei cantanti country, l’omone forzuto spiega a Topolino che, per sfuggire agli Oscuri che vogliono celare la Verità, debba mantenere nascosta la sua identità. Cambiare in continuazione Hotel, usare solo contanti per non essere tracciati e niente cellulare per essere contattati. Sono questi gli escamotage che Topolino si ritrova ad usare nella fase oscura di questa storia per raggiungere la fattoria dei Cavezza.
Gli Oscuri: la Verità arriva solo dal cielo?
Gli Oscuri di profilano da subito come i cattivi di 500 Piedi. Esseri umanoidi evoluti da una specie animale terrestre -scoprite quale!-, lavorano in sinergia tra loro per precludere agli umani la presenza di UFO, sfruttando la forma di vita aliena per i loro scopi evolutivi. Regina, la loro leader, farà di tutto per mettere i bastoni tra le ruote ai nostri protagonisti.
L’aspetto degli Oscuri, il loro precludere a spettatori le scene degli avvistamenti ed i loro abiti sembrano usciti direttamente da un film di M.I.B -Man in Black-. L’organizzazione sembra avere la meglio, ma come scoprirete, i nostri protagonisti sapranno dare loro del filo da torcere!
Un volume davvero ben fatto
Ho recuperato questa storia acquistando il nuovo volume che contiene la saga integrale in formato cartonato, pubblicata lo scorso 30 Aprile da Panini Comics, portando questa storia in sei puntate sugli scaffali delle librerie. E ve lo anticipo, è stato uno degli acquisti migliori che potessi fare!

Con ben 203 pagine di storia ed un’intervista a fondo volume a Bruno Enna, il cartonato di 500 piedi si allinea alla collana delle edizioni deluxe di Paperone in Atlantide di Celoni –trovate la mia recensione qui– e il Mago di Oz di Mottura. La copertina blu con la finitura soft touch e la grafica traslucida danno un effetto di pregio al fumetto. Belli anche gli sketch su prima, seconda, terza e quarta di copertina.

Unica osservazione sul prodotto che mi sento di fare verso Panini Comics è per il formato della costina. La disposizione dei loghi Disney e Panini Comics sono coerenti con altri volumi usciti di recente, ma è chiaro guardando ad altri prodotti usciti negli anni scorsi come Toporecord [2021] che la casa editrice stia cercando di trovare una coerenza per la presentazione dei volumi quando riposti sullo scaffale. E speriamo che abbiano trovato la soluzione definitiva quest’anno!
Un mondo che merita di espandersi
La trama, sebbene autoconclusiva, lascia spazio a possibili espansioni della serie. Personalmente, mi piacerebbe vedere uno spin-off di 500 Piedi incentrato proprio sulla formazione del team di investigazione, magari scavando sul passato di John Smith e sulla sua carriera di investigatore di fenomeni paranormali. Chissà che Enna e Cesarello non ci abbiano già pensato e che abbiano in programma di regalarci, nei prossimi anni, un seguito a questa bellissima storia!
Nel frattempo, se volete recuperare questa storia la potete trovare sul sito panini o a QUESTO LINK.
E tu? Hai già letto 500 Piedi di Bruno Enna e Davide Cesarello? Fammelo sapere nei commenti sotto a questo articolo!
Se vuoi rimanere aggiornato con le pubblicazioni di questo blog e rimanere aggiornato su fumetti, collezionismo e molto altro, ti invito a seguirmi iscrivendoti al sito e alla Newsletter al link sottostante per non perderti consigli extra e informazioni utili!