Recensione Topolino 3657: é tempo di festeggiamenti!

Acquistare -o ricevere con abbonamento- il proprio numero di Topolino é sempre un’occasione speciale. E se questo accade il 24 Dicembre, la Vigilia di Natale, il tutto é ancora più magico. In questa Recensione del Topolino 3657 andiamo a celebrare le festività grazie a cinque storie di cui quattro a tema Natalizio. Un numero, aperto dal consueto editoriale di Alex Bertani, il cui intento è sicuramente quello di far divertire ma anche scaldare i cuori per un momento dell’anno davvero unico. Nell’articolo non accenneremo all’ultima storia, Paperhon il Navigatore, per due principali motivazioni: é l’unica trama non a tema Natalizio. Inoltre, é il primo di due episodi -la seconda parte uscirà con il numero 3658 di fine anno-.

Analisi della Copertina 

Paperino vestito da Babbo Natale é arrivato a destinazione dopo il viaggio sulla slitta in questo Topolino 3657 e sta festeggiando con i nipotini Qui Quo e Qua. La Copertina di questo libretto mantiene lo stile di Andrea Freccero già dal numero precedente del -trovate qui la recensione del Topolino 3656– per un effetto di continuità narrativa. Al centro della composizione troviamo la renna, che traspone il concetto di albero di Natale con i regali raccolti attorno a sé e le campanelle suonate dai nostri personaggi amati.

Copertina di Topolino 3657 (Credits: Panini Comics)

Nel complesso questa copertina risulta piacevole considerata a sé stante. Forse rimarranno a bocca asciutta i collezionisti e i fan di questa testata Disney, che vedranno una soluzione “di comodo” ereditata da una variant appena uscita. Ad ogni modo questa soluzione permette di accontentare un pubblico di acquirenti occasionali e non con una grafica davvero di effetto. Una prima di copertina da avere sicuramente in libreria!

Doppio colpo quasi riuscito per Tito Faraci, tra Paperino e Paperoga

Tito Faraci contribuisce a ben due storie di questo numero, la prima e la terza. In Quell’Ultimo Pacco a Paperino viene affidato il compito di consegnare un pacco mai recapitato da Babbo Natale, ora socio di Zio Paperone. Come scoprirà Paperino stesso, la sfida si rivelerà più ardua di quanto si pensi, a causa del fare burbero del vecchio che respinge -solo in apparenza- l’atmosfera delle feste. Una trama con qualche buco e di bassa intensità, che racconta in 22 pagine molto poco, perdendosi in atmosfere statiche e di scarso impatto. Un esempio é la mancanza del ritorno a casa dell’eroe, tipica di ogni conclusione degna di un racconto. Paperone e Babbo Natale non tornano a fine narrazione, lasciando al lettore solo immaginare un vero finale al netto della redenzione del vecchio.  

Paperoga Notte in Bianco invece è una formula più che azzeccata, con la complicità dei disegni di Nico Picone, che mi hanno riportato ad ambientazioni oniriche dal sapore di X-Mickey. A ricordarle é il pupazzo di neve di Paperoga che, stanco di sciogliersi ed essere riformato ogni anno, vuole scappare in luoghi freddi. Ad aiutarlo sarà lo stesso Paperoga, accompagnandolo verso il famoso Monte Orso per scappare dai Controllori -gli elfi di Babbo Natale- . Ma sarà proprio nel rifugio offerto da un vecchio signore che il pupazzo capirà la bellezza di poter continuare ad essere sè stesso con i suoi limiti. 

Paperoga Notte in Bianco (Credits: Panini Comics)

La magia di questa storia trova fondamenta nella dimensione onirica i cui si colloca. La prima pagina, con il risveglio di Paperoga in piena notte, si chiude con l’invito del suo amico di avventura ad andare a dormire e a concludere il suo sogno. Sì perche questa storia che ha del fantastico é espressamente frutto dell’immaginazione e della capacità di sognare di Paperoga, che per sua stessa ammissione crede nei sogni. Un doppio invito quindi, rivolto anche al lettore, che rimane anch’egli appeso al mondo del fantastico. Un piccolo capolavoro, non c’è che dire! 

Topolinia Christmas Carol

E passiamo alla storia Topolinia Christmas Carol, in cui vediamo Topolino, Minni e i suoi amici ritrovarsi nella villa di un famoso attore durante un doppio furto. Il titolo della trama prende il nome dalla tradizione dei Canti Natalizi che proprio la comitiva dei protagonisti porta avanti per scaldare i cuori degli abitanti di Topolinia durante la Vigilia. L’espediente usato da Marco Bosco, accompagnato da Ottavio Panaro ai disegni, rimane a mio avviso un motore debole per la storia che manca del giusto dinamismo. Nel complesso i colori rimangono piacevoli, ma del luogo dell’azione si apprezza ben poco, troppo intenti a scaldare un Pippo raffreddato dalla neve. Menzione speciale va alla presenza di Clarabella e Orazio, figure spalla che non appaiono spesso sulla testata.

Topolinia Christmas Carol (Credits: Panini Comics)

Tornano gli Spiriti 

Si sa che la tradizione natalizia Disneyana è ormai permea di richiami a Dickens e le sue storie di fantasmi. É il caso di Paperino e gli Spiriti del Natale, storia scritta da Knut Nærum per i disegni di Arild Midthun. Incorniciata nelle classiche pagine gialle che indicano pubblicazioni estere, questa storia Egmont é davvero un piccolo capolavoro. I fantasmi ai quali Lonesome Ghosts -cortometraggio del 1937- ci ha affezionato tornano, e sono annoiati. Per dare una svolta al loro tempo decidono di attrarre visitatori nella loro casa infestata facendola sembrare abitata. Sarà proprio Paperino, alla ricerca di donazioni per i cuccioli abbandonati, a cercare di incontrare i proprietari di casa spiritosi , riuscendo a farsi elargire il tesoro del precedente proprietario della dimora, rinominata per l’occasione in Villa Host -da Ghost-. 

Paperino e gli Spiriti del Natale (Credits: Egmont)

3656 e 3657: due Numeri da avere in Collezione?

In conclusione, Topolino 3656 e 3657 sono una degna celebrazione del Natale, che sarebbe potuta essere ancora più speciale se alcune storie fossero state selezionate meglio. Nel totale fra i due numeri ci sono delle perle che meritano l’acquisto di entrambi i libretti, ma che non rendono nessuna delle due uscite iconica da ricordare negli anni a venire della testata. Le copertine rimangono gli elementi centrali attorno ai quali ruotano queste uscite: la redazione di Topolino, grazie ai suoi artisti, riesce a tirar fuori il meglio di sé in prossimità delle feste.

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