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  • Paperone protagonista su Topolino 3662: Fabio Celoni e Jason Aaron a confronto

    Paperone protagonista su Topolino 3662: Fabio Celoni e Jason Aaron a confronto

    Aaron e Celoni: stesso Paperone, due universi diversi

    Questo Topolino 3662 racchiude due volti della stessa medaglia. Quella di una narrazione Disney che da un lato ha visto la prosecuzione di un canone classico, portato avanti da autori nostrani che arricchiscono l’universo dei personaggi con nuove sfumature, storia dopo storia. Dall’altra parte, separata fisicamente dall’ennesima flip cover che accompagna ogni uscita di questo Earth’s Mightiest Duck, troviamo Jason Aaron impegnato nella preparazione di un distillato dell’essenza di Paperon de Paperoni. La prima storia Marvel con protagonista un personaggio originale Disney che non veste i panni di un supereroe, ma che ne incarna valori ed essenza.

    Earth’s Mightiest Duck Parte 2 e 3: la speranza è l’ultima a svanire

    Una soluzione diretta, che aveva mostrato nel 2024 l’amore di Aaron proprio per quel mondo che ancora oggi fa da motore a nuovi stimoli creativi sul Papero più ricco del mondo.  Paperone e il Decino dell’Infinito era risultato un esperimento piacevole, e l’unico punto debole che veniva imputato alla storia era il suo sviluppo troppo veloce, quasi come a voler chiudere senza spiegare alcuni dei passaggi principali.
    In questo contesto l’annuncio di Earth’s Mightiest Duck si è da subito proposto come una promessa, da parte di Aaron, di tornare alle chine di un Paperone che avrebbe visto uno sviluppo ed una profonfità maggiori rispetto all’opera precedente. Un completamento e chissà, magari anche un richiamo proprio alla storia che aveva introdotto Aaron al pubblico Disney.

    Estratto da Il Papero più Potente della Terra in cui Paperone dimentica Doretta Doremi
    Paperone perde la memoria (credits: Panini Comics)

    Rileggendo la storia dall’incipit fino alla terza parte non si estrarre profondità dal personaggio. Ed é alla domanda che cosa ci lascerà questa saga? che dovremo rispondere con la quarta ed ultima parte, la cui uscita non è ancora stata annunciata in Italia. Per ora però della trama resta ben boco, se non un raffazzonato tentativo di liberarsi dalla propria mente salvando il salvabile.

    Copertina di Earth's Mightiest Duck di Gabriele dell'Otto
    Copertina di Earth’s Mightiest Duck #3 (credits Marvel Comics)

    Torneremo su Il Papero più potente della terra nel finale, per tirare le dovute conclusioni. La speranza è l’ultima a svanire, ma rischia di fare la stessa fine dei ricordi di Paperone.

    Paperone in Atlantide: si aprono le strade

    Se il prologo e la prima parte della nuova creatura di Fabio Celoni ci avevano fatto emozionare, il secondo capitolo di Paperone in Atlantide ci porta dentro le stanze e le strade della mitica civiltà perduta. Abbiamo lasciato Qui, Quo, Qua e Paperino mentre sprofondavano negli abissi dell’oceano Atlantico al largo delle Colonne d’Ercole. Li vediamo salvarsi, catturati da guardie di Atlantide che portano i visitatori fatti prigionieri al cospetto di niente di meno che…Paperone in persona!
    Ma come ha fatto Paperone ad arrivare a diventare re dell’antica civiltà che tutti ritenevano perduta in così poco tempo? Celoni ci spiega da subito che il tempo scorre diversamente ad Atlantide, ed una sola settimana nel mondo sopra il pelo dell’acqua è corrisposto ad un intero anno per gli Atlantidei. Un Paperone che non sembra riconoscere la sua famiglia, corrotto dal desiderio di grandezza e alla ricerca dell’antico metallo rosso, l’Oricalco, e delle sue miniere che solo i Disillusi di Atlantide sembrerebbero conoscerne la collocazione. Ed è proprio grazie ad uno dei Disillusi, Fallister, che i quattro riusciranno ad evadere dalle prigioni dei sotterranei. Nel frattempo però, il misterioso inseguitore della ciurma, svelatosi con il nome di Aldebrack, è sfuggito alla cattura e cerca di raggiungere un luogo misterioso dal quale far scatenare un attacco…proprio ad Atlantide?

    Vale la pena spendere qualche parola per sottolineare alcuni passaggi che ho trovato davvero intensi. Primo fra tutti il momento in cui rivediamo Paperone nei panni di re di Atlantide. Come il Kurts interpretato da Marlon Brando in Apocalypse Now, rimaniamo catturati dall’aura divina che sembra aver acquisito il nostro eroe – o villain? – per gli Atlantidei. Ma è davvero rispetto quello provato dalle guardie, o solo attesa di ribellione?

    Vignetta tratta da Paperone in Atlantide, in cui Paperone diventa Re della civiltà perduta
    Il Re di Atlantide (credits: Panini Comics)

    Abbiamo poi il finale di questa seconda parte, in cui Celoni ci racconta di un Paperone che si reca oltre la terza cerchia di mura per tuffarsi nell’Oceano della Memoria, che ricopre i resti sommersi di Atlantide.

    Vignetta da Paperone in Atlantide, con Paperone che si prepara a tuffarsi nel fiume della memoria
    Paperone pronto a tuffarsi nell’Oceano della Memoria (credits: Panini Comics)

    Questa sequenza, in cui Paperone si ritrova confuso e in bilico tra i suoi desideri e i suoi ricordi, rende il finale di questa seconda parte uno specchio nell’anima di tutti noi lettori.

    Con ancora metà della storia davanti, sono tanti i bivi aperti che siamo fiduciosi riusciranno a risolversi nelle due puntate che ci attendono nei Topolino 3663 e 3664, in uscita le prossime settimane. Appuntamento al prossimo numero per scoprire il destino riservato ai nostri eroi!

    E tu? cosa pensi di queste due saghe dedicate a Paperon de Paperoni? Fammelo sapere nei commenti sotto a questo articolo!
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  • Paperone in Atlantide: il ritorno di Fabio Celoni e la grande narrazione Disney

    Paperone in Atlantide: il ritorno di Fabio Celoni e la grande narrazione Disney

    Copertina Topolino 3661 per la storia Paperone in Atlantide
    Illustrazione Copertina Topolino 3661 (credits: Panini Comics)

    Paperone in Atlantide: un’opera annunciata

    Copertina del mini libro in omaggio con la Free Comics Week con Prologo di Paperone in Atlantide

    Le grandi idee richiedono tempo

    Un prologo che tiene in apnea

    Splash Page senza titolo per l'opera Paperone in Atlantide
    Paperone in Atlantide: splash Page senza titolo (credits: Panini Comics)

    Primo Atto

    Ora lo so!
    Conosco finalmente il punto esatto!
    Ciò che per millenni è rimasto un mito per tutta l’umanità sarà presto nelle mie mani,
    con i suoi tesori e le sue leggendarie ricchezze!
    Le sue strade mi aspettano…le strade d’oro di Atlantide!

    Zio Paperone

    Il primo atto si apre con la notizia della scomparsa del magnate del Klondike da parte del telegiornale di Paperopoli. Ad apprenderne la notizia in diretta sono Qui, Quo, Qua e Paperino che corrono subito da Battista, già al corrente di tutto. Come si avrà modo di scoprire, Zio Paperone è andato alla ricerca di Atlantide, riuscendo a decifrare la posizione esatta dell’antica civiltà perduta a partire da appunti portati da un misterioso visitatore, la cui identità rimane ci rimane nascosta. Nel tentativo di andare in soccorso dello Zione, l’improvvisata ciurma capitanata da Paperino salpa a bordo di Carabattola -nome d’ironia a suggerire il pessimo stato dell’imbarcazione- . I nostri eroi si troveranno presto in balia della stessa burrasca che ha volto di sorpresa Paperone, finendo anche loro ingoiati da Atlantide.

    Vignetta raffigurante lo studio di Paperone in Paperone in Atlantide
    Paperone in Atlantide: lo studio di Paperone
    Paperino malinconico parla con Zio Paperone
    Paperone in Atlantide: passaggio a p.16 (credits: Panini Comics)

    In queste sei vignette c’è racchiuso un rapporto, quello tra Paperino e Paperone, che non solo Celoni ma tutti i disegnatori Disney hanno saputo creare ed approfondire in anni ed anni di narrazione. Ed è in questi momenti che lo spettatore riconosce in Paperino tutto l’affetto che ha sempre provato per suo Zio, una guida spirituale nonostante la scorza dura.

    I membri dell’equipaggio però non sono soli. Uno misterioso avventuriero li insegue con la sua barca, rimanendo anche lui travolto nel mare in tempesta.

    “Non ce l’ho fatta, Zio Paperone…Atlantide ci ha rapiti tutti…“
    Paperino

    Un inizio di storia emozionante. Non resta che aspettare i prossimi numeri di Topolino per leggere le prossime puntate e per capire che fine ha fatto quel grande avventuriero di Paperon de Paperoni!

    Aggiornamento Maggio 2026: Paperone in Atlantide Deluxe Edition e il mio incontro con Fabio Celoni al SalTo 2026

    Un aggiornamento dovuto, questo, per raccontare cosa è successo dopo la pubblicazione di questo articolo sul mio blog. In maniera del tutto inaspettata, il pezzo ha riscosso un buon riscontro da parte di voi lettori -cosa che mi onora-, arrivando fino al Maestro Celoni che ne ha parlato su un suo post sul suo profilo Instagram!
    A distanza di poco più di tre mesi, il Maestro Celoni è stato ospite per Panini Comics al Salone del Libro di Torino (SalTo) 2026 per la presentazione della versione cartonata Deluxe de Paperone in Atlantide. Un momento per incontrare da vicino un autore che sa far emozionare e ringraziarlo per la ricondivisione di questo articolo. Non ho mancato l’occasione per mettersi in coda per la sessione di firmacopie al mattino della seconda giornata e per acquistare la mia copia del volume dedicato al papero più coraggioso di sempre!

    E tu? cosa ne pensi di Paperone in Atlantide? Fammelo sapere nei commenti sotto a questo articolo!

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  • Iniziare a collezionare Topolino: consigli per neofiti

    Iniziare a collezionare Topolino: consigli per neofiti

    Hai deciso di iniziare a collezionare Topolino ma non sai da dove cominciare? Allora questo articolo fa per te.
    Dopo le ultime uscite a tema natalizio di Topolino 3656 e 3657, voglio iniziare questo nuovo anno all’insegna del collezionismo e dei fumetti tornando alle basi.

    Voglio darti le informazioni essenziali che ti serviranno per iniziare la tua collezione di Topolino e suggerirti alcune idee di collezionismo da poter intraprendere senza spendere una fortuna.

    Comincio subito col dirti che il collezionismo di Topolino deve essere semplice. Mi spiego meglio: quando iniziamo a collezionare, la nostra mente è portata a pensare che più informazioni abbiamo, più saremo in grado di compiere le scelte giuste ed evitare errori.
    La verità è che esistono una miriade di aspetti e considerazioni da fare quando ci si approccia all’acquisto di un numero di Topolino, ed è inutile pensare di non commettere qualche errore.

    Per ridurre al minimo queste spiacevoli esperienze — e talvolta lo spreco di soldi — voglio condividere con te alcune informazioni fondamentali che ti permetteranno di approcciarti al collezionismo di Topolino nel modo corretto.

    Impara a riconoscere i Formati

    Topolino in formato libretto spillato nasce con il Numero 1 nel 1949 e vede alcune principali fasi editoriali. Ho riassunto per te nella seguente tabella gli step principali che hanno portato all’evoluzione di questa testata:

    N. cambio editorialeEditorePeriodoN. albo del cambioFormato (in teso)RilegaturaDimensioni
    1Mondadori1949 – 1952n. 1LibrettoSpillatocirca 13 × 18 cm
    2Mondadori1953n. 74LibrettoSpillatocirca 13 × 18 cm
    3Mondadori1954 – 1987n. 75LibrettoBrossura
    (costa gialla dal 1967)
    circa 13 × 18 cm
    4Mondadori1988 – 1994n. 1721Libretto (formato maggiorato)Brossuracirca 14 × 19 cm
    5Disney Italia1995 – 2013n. 2050LibrettoBrossuracirca 14 × 19 cm
    6Panini Comics2013 – oggin. 3019LibrettoBrossuracirca 14 × 19 cm
    Tabella riassuntiva cambi editoriali Topolino

    Con questa tabellina riuscirai ad orientarti tra i vari annunci e potrai a colpo d’occhio riconoscere un topolino moderno da uno vintage. Ti basterà solo un po’ di pratica e riuscirai a navigare tra le varie uscite.

    Impara ad analizzare un albo

    Uno step che spesso viene sottovalutato è lo studio delle parti che compongono un fumetto.
    Se ti parlo di costina, quarta di copertina, tipo di rilegatura o condizioni di conservazione, mi riferisco a elementi ben precisi dell’albo.

    Prendere dimestichezza con questi concetti ti permetterà di valutare lo stato di un Topolino partendo da un annuncio online o, ancora meglio, osservandolo di persona.

    Colleziona le Variant 

    Il mercato fumettistico made in U.S.A ci ha abituato da tempo al concetto di Variant. Una variant è una versione alternativa di numero Regular di un fumetto con una grafica differente. è il collezionismo allo stato puro: stai pur certo che un collezionista vorrà ogni variant possibile di una testata che ama. Questo concetto è stato portato in Italia e Topolino da qualche anno aderisce a questo approccio, creando variant per eventi speciali o fiere. 

    Sebbene una variant, nuova o in usato, costi di più di un numero regular, una collezione di queste conterrà, almeno per Topolino, un numero limitato di numeri, con un costo nel totale tutto sommato contenuto!

    Colleziona per Copertine

    Questa è la collezione che più mi piace portare avanti. Quando cerco su Ebay o Vinted quale sarà il prossimo numero di Topolino da recuperare, la prima cosa che faccio ancor prima di andare a contestualizzare quell’uscita è osservarne la copertina per capire le emozioni che mi trasmette. Voglio farti un esempio pratico con queste due copertine che adoro:

    La prima è molto semplice, un’illustrazione frontale del volto di Zio Paperone con un cappello invernale. Che c’è di tanto speciale, direte voi? Forse nulla. O forse tutto: in ogni caso avreste ragione.Perchè quello che ti attrae di una copertina non è sempre descrivibile a parole. è un’emozione che nasce dentro osservandola, scoprendone nuove sfumature ogni volta.

    La seconda invece è il tipo di illustrazione moderna, complessa se vogliamo in cui intervengono elementi prospettici e di composizione. In questo caso possiamo non solo apprezzarne la bellezza a livello globale ma anche l’equilibrio tra gli elementi che la compongono.

    Avere nella propria libreria tutte le copertine di Topolino che ami è un ottimo modo per avvicinarsi alla testata e chissà, magari espandere in un secondo momento la collezione! 

    • Colleziona un Personaggio: se sei amante di un personaggio in particolare, puoi decidere di prendere tutte le copertine in cui questo personaggio compare. Avere sul proprio scaffale le apparizioni di Paperinik, Fantomius o Paperina dimostrerà che sei un vero intenditore di questi personaggi.
    • Numeri tondi: la storia di Topolino ha traguardato momenti importanti in occasione dell’uscita di numeri tondi come il 500, 1000, 1500. Questi numeri sono recuperabili facilmente e sono pietre miliari della storia editoriale della testata. Recuperarli tutti é un’ottimo modo per incominciare una collezione.
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    Topolino Libretto 500
    • Colleziona Albi di Natale: Il periodo di Natale è da sempre un momento speciale per la testata di Topolino, che prepara sempre novità e albi straordinari per questo periodo. Recuperare tutti gli albi natalizi può essere una bella avventura, come possedere il Topolino 578 con la lettera di addio a Walt Disney.
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    Topolino 578 di Natale con lettera morte Walt Disney

    Colleziona Vintage

    Se sei amante del sapore vintage, allora vorrai recuperare albi che cristallizzano un’epoca. Ma cosa si intende per Vintage? In questa categoria ricadono tutti i Topolino usciti più di venti anni fa. Gli albi degli anni 50′ e 60′ sono un ottimo esempio di Vintage con tratti classici e senza tempo.

    I primi Cento: si fa sul serio!

    Hai deciso di collezionare i Graals dei humeri di Topolino? Bene allora devi fare molta attenzione a quello che cerchi e a come lo valuti. Il mio consiglio è di non approcciarti all’acquisto di questi albi ma di studiarli bene prima, riuscendo magari a trovare la loro versione digitale online -alcuni utenti hanno scansionato questi tesori!- . Se invece sei già deciso di lanciarti nell’acquisto di uno di questi primi numeri, allora:

    • Chiedi sempre foto circa i dettagli dello stato delle copertine;
    • Verifica l’autenticità del fumetto che intendi acquistare;
    • Occhio alle truffe: trovare numeri Topolino nella fascia 1-100  in buone condizioni a meno di 50 euro è davvero sospetto. Cerca di controllare la provenienza dell’albo chiedendo aiuto a collezionisti esperti nel settore.
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    Topolino Libretto Vintage 81

    Colleziona un intero Anno di Topolino

    Un’ottima alternativa per stabilire un legame emotivo con la storia editoriale di Topolino può essere quella di collezionare un intero anno di uscite. 52 numeri dell’anno al quale sei legato – magari l’anno di cui avevi tanti numeri da bambino o l’anno in cui sei nato!

    Tieni traccia della tua Collezione

    Per ultimo ma non meno importante: tieni traccia della tua collezione. Se entri nel mondo del collezionismo ti capiterà più spesso di quanto tu creda di imbatterti in un numero che potresti non ricordare di avere, quindi un rapido check ti aiuterà a capire se l’esemplare che stai consultando di manca o è in condizioni migliori di quello che hai a casa. Avere a portata di mano la tua libreria digitale è fondamentale!

    Voglio ringraziarti per essere arrivato sin qui. Se sei interessato a seguire le mie pubblicazioni su collezionismo e fumetti, non dimenticarti di iscriverti al sito per rimanere sempre aggiornato sugli articoli pubblicati e alla Newsletter dove pubblicherò contenuti periodici extra. 

  • Recensione Topolino 3657: é tempo di festeggiamenti!

    Recensione Topolino 3657: é tempo di festeggiamenti!

    Acquistare -o ricevere con abbonamento- il proprio numero di Topolino é sempre un’occasione speciale. E se questo accade il 24 Dicembre, la Vigilia di Natale, il tutto é ancora più magico. In questa Recensione del Topolino 3657 andiamo a celebrare le festività grazie a cinque storie di cui quattro a tema Natalizio. Un numero, aperto dal consueto editoriale di Alex Bertani, il cui intento è sicuramente quello di far divertire ma anche scaldare i cuori per un momento dell’anno davvero unico. Nell’articolo non accenneremo all’ultima storia, Paperhon il Navigatore, per due principali motivazioni: é l’unica trama non a tema Natalizio. Inoltre, é il primo di due episodi -la seconda parte uscirà con il numero 3658 di fine anno-.

    Analisi della Copertina 

    Paperino vestito da Babbo Natale é arrivato a destinazione dopo il viaggio sulla slitta in questo Topolino 3657 e sta festeggiando con i nipotini Qui Quo e Qua. La Copertina di questo libretto mantiene lo stile di Andrea Freccero già dal numero precedente del -trovate qui la recensione del Topolino 3656– per un effetto di continuità narrativa. Al centro della composizione troviamo la renna, che traspone il concetto di albero di Natale con i regali raccolti attorno a sé e le campanelle suonate dai nostri personaggi amati.

    Copertina di Topolino 3657 (Credits: Panini Comics)

    Nel complesso questa copertina risulta piacevole considerata a sé stante. Forse rimarranno a bocca asciutta i collezionisti e i fan di questa testata Disney, che vedranno una soluzione “di comodo” ereditata da una variant appena uscita. Ad ogni modo questa soluzione permette di accontentare un pubblico di acquirenti occasionali e non con una grafica davvero di effetto. Una prima di copertina da avere sicuramente in libreria!

    Doppio colpo quasi riuscito per Tito Faraci, tra Paperino e Paperoga

    Tito Faraci contribuisce a ben due storie di questo numero, la prima e la terza. In Quell’Ultimo Pacco a Paperino viene affidato il compito di consegnare un pacco mai recapitato da Babbo Natale, ora socio di Zio Paperone. Come scoprirà Paperino stesso, la sfida si rivelerà più ardua di quanto si pensi, a causa del fare burbero del vecchio che respinge -solo in apparenza- l’atmosfera delle feste. Una trama con qualche buco e di bassa intensità, che racconta in 22 pagine molto poco, perdendosi in atmosfere statiche e di scarso impatto. Un esempio é la mancanza del ritorno a casa dell’eroe, tipica di ogni conclusione degna di un racconto. Paperone e Babbo Natale non tornano a fine narrazione, lasciando al lettore solo immaginare un vero finale al netto della redenzione del vecchio.  

    Paperoga Notte in Bianco invece è una formula più che azzeccata, con la complicità dei disegni di Nico Picone, che mi hanno riportato ad ambientazioni oniriche dal sapore di X-Mickey. A ricordarle é il pupazzo di neve di Paperoga che, stanco di sciogliersi ed essere riformato ogni anno, vuole scappare in luoghi freddi. Ad aiutarlo sarà lo stesso Paperoga, accompagnandolo verso il famoso Monte Orso per scappare dai Controllori -gli elfi di Babbo Natale- . Ma sarà proprio nel rifugio offerto da un vecchio signore che il pupazzo capirà la bellezza di poter continuare ad essere sè stesso con i suoi limiti. 

    Paperoga Notte in Bianco (Credits: Panini Comics)

    La magia di questa storia trova fondamenta nella dimensione onirica i cui si colloca. La prima pagina, con il risveglio di Paperoga in piena notte, si chiude con l’invito del suo amico di avventura ad andare a dormire e a concludere il suo sogno. Sì perche questa storia che ha del fantastico é espressamente frutto dell’immaginazione e della capacità di sognare di Paperoga, che per sua stessa ammissione crede nei sogni. Un doppio invito quindi, rivolto anche al lettore, che rimane anch’egli appeso al mondo del fantastico. Un piccolo capolavoro, non c’è che dire! 

    Topolinia Christmas Carol

    E passiamo alla storia Topolinia Christmas Carol, in cui vediamo Topolino, Minni e i suoi amici ritrovarsi nella villa di un famoso attore durante un doppio furto. Il titolo della trama prende il nome dalla tradizione dei Canti Natalizi che proprio la comitiva dei protagonisti porta avanti per scaldare i cuori degli abitanti di Topolinia durante la Vigilia. L’espediente usato da Marco Bosco, accompagnato da Ottavio Panaro ai disegni, rimane a mio avviso un motore debole per la storia che manca del giusto dinamismo. Nel complesso i colori rimangono piacevoli, ma del luogo dell’azione si apprezza ben poco, troppo intenti a scaldare un Pippo raffreddato dalla neve. Menzione speciale va alla presenza di Clarabella e Orazio, figure spalla che non appaiono spesso sulla testata.

    Topolinia Christmas Carol (Credits: Panini Comics)

    Tornano gli Spiriti 

    Si sa che la tradizione natalizia Disneyana è ormai permea di richiami a Dickens e le sue storie di fantasmi. É il caso di Paperino e gli Spiriti del Natale, storia scritta da Knut Nærum per i disegni di Arild Midthun. Incorniciata nelle classiche pagine gialle che indicano pubblicazioni estere, questa storia Egmont é davvero un piccolo capolavoro. I fantasmi ai quali Lonesome Ghosts -cortometraggio del 1937- ci ha affezionato tornano, e sono annoiati. Per dare una svolta al loro tempo decidono di attrarre visitatori nella loro casa infestata facendola sembrare abitata. Sarà proprio Paperino, alla ricerca di donazioni per i cuccioli abbandonati, a cercare di incontrare i proprietari di casa spiritosi , riuscendo a farsi elargire il tesoro del precedente proprietario della dimora, rinominata per l’occasione in Villa Host -da Ghost-. 

    Paperino e gli Spiriti del Natale (Credits: Egmont)

    3656 e 3657: due Numeri da avere in Collezione?

    In conclusione, Topolino 3656 e 3657 sono una degna celebrazione del Natale, che sarebbe potuta essere ancora più speciale se alcune storie fossero state selezionate meglio. Nel totale fra i due numeri ci sono delle perle che meritano l’acquisto di entrambi i libretti, ma che non rendono nessuna delle due uscite iconica da ricordare negli anni a venire della testata. Le copertine rimangono gli elementi centrali attorno ai quali ruotano queste uscite: la redazione di Topolino, grazie ai suoi artisti, riesce a tirar fuori il meglio di sé in prossimità delle feste.

  • Il Destino di Paperone: recensione di una Saga Paperoniana Perfetta (no spoiler)

    Il Destino di Paperone: recensione di una Saga Paperoniana Perfetta (no spoiler)

    Nuovo articolo, e parliamo sempre di fumetti. Dopo il mio ultimo pezzo su Zio Paperone e le Ultime Lune dell’Agonia Bianca, parliamo ancora del Papero più ricco del mondo, alias Scrooge McDuck. Di tutti i personaggi che costellano l’universo Disneyano, in pochi hanno ricevuto una così grande attenzione sull’evoluzione del loro personaggio quanto “Lo Zione”, che sin dalla sua prima apparizione nel Four Color numero 178 del 15 Dicembre 1947 ad opera del leggendario Carl Barks ha visto approfondire e rinnovare il suo spettro di emozioni pur mantenendo salda l’iconografia della sua figura. Da Il Natale di Paperino sul Monte Orso di acqua ne è passata sotto i ponti si sono avvicendate storie, dalle più semplici alle più complesse, che hanno delineato una struttura complessa del personaggio che lo rende tra i più affascinanti dell’universo fumettistico mondiale. In questo articolo voglio recensire -senza svelarvi la trama- il Destino di Paperone, che lo scorso mese è entrato nella mia collezione personale e che da subito ha occupato un posto speciale in libreria.

    Il Destino di Paperone: breve storia editoriale

    E veniamo a Il Destino di Paperone, opera -preferisco questo termine a saga- in quattro capitoli più prologo iniziale pensata e disegnata dal Maestro Fabio Celoni e uscita in più parti sui numeri di Topolino dal 3499 al 3503. Vediamo insieme una carrellata delle principali pubblicazioni di questa storia: 

    • Prima pubblicazione Prologo: Topolino 3599 del 14 Dicebre 2022;
    • Pubblicazione Prima Parte: Topolino 3500 del 21 Dicembre 2022;
    • Pubblicazione Seconda Parte: Topolino 3501 del 28 Dicembre 2022;
    • Pubblicazione Terza Parte: Topolino 3502 del 4 Gennaio 2023;
    • Pubblicazione Quarta Parte: Topolino 3503 dell’11 Gennaio 2023;
    • Pubblicazione della versione Deluxe: 25 Maggio 2023;
    • Pubblicazione della versione Storyboard Edition: 15 Maggio 2025
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    Editoriale a fondo volume

    Un viaggio dentro il viaggio

    Ho avuto il piacere di recuperare in quest’opera solo recentemente, ma avevo già letto online ottime recensioni che parlavano di questo prodotto come di altissima qualità. La sua fruizione sul formato cartonato della Deluxe Edition sicuramente ha contribuito alle sensazioni che vi sto per descrivere. Tutto, a partire dalle copertine rigide con finitura soft touch e disegno di un Paperone ormai caduto in disgrazia che elemosina monete suonando il banjo fino alle pagine di cortesia di un rosso scuro che invitano il lettore ad accomodarsi nel salotto della dimensione onirica della storia, rende l’esperienza immersiva convincente. La stampa su carta spessa e di più alta qualità rispetto al tradizionale topolino libretto, con le pagine di dimensione 18.3×24.5 cm  che permettono di godere a pieno dei disegni e dei colori di Luca Merli, fanno scorrere queste ben 216 di racconto più editoriale davvero in fretta, seguendo le vicende del vecchio taccagno, accompagnato dai suoi nipoti Paperino e Qui, Quo e Qua per le peripezie. Ed è proprio in ognuna di queste quattro avventure che compongono i quattro capitoli principali della storia che Zio Paperone dovrà compiere un viaggio interiore, non solo fisico, alla riconquista di sé stesso e dei suoi averi. Come si apprende dal prologo e a più riprese all’incipit di ogni capitolo infatti il fantasma del Destino di presenta a Zio Paperone dopo che egli si ritrova confinato in spazi limitati concessi dalla Banda Bassotti a seguito della perdita di tutti i suoi averi per la scommessa sulle Lenticchie di Babilonia. La storia quindi si presenta come un sequel What If del racconto di Paperino e le Lenticchie di Babilonia ad opera di Romano Scarpa, uscito per la prima volta su Topolino libretto 250-251 nel settembre del 1960. Le ultime vignette di questa storia lasciavano un gancio che fino al 2022 nessuno aveva preso in considerazione di afferrare. Celoni ce ha raccolto la sfida, ipotizzando un futuro in cui Paperone si ritrova a dover ricominciare da zero. 

    Il fantasma del Destino e i canoni Dickensiani

    Per chi conosce Il Canto di Natale di Charles Dickens, il riferimento a quest’opera non può che balzare alla mente nel momento in cui il fantasma del Destino di presenta al cospetto del vecchio Zio ormai giù di morale per la sua pecuniaria. Se nella favola di Dickens il vecchio Scrooge – da cui proprio Scrooge McDuck prende il nome! – veniva visitato dai fantasmi dei natali Passati, presente e futuri, qui il fantasma del Destino non gli lancia un monito, bensì lo sfida a recuperare tutti i suoi averi in un mese. Se Paperone non dovesse riuscire a provare di essere l’intrepido papero di un tempo, non solo sarebbe rimasto senza soldi, ma il fantasma gli avrebbe sottratto anche quanto ha di più caro: i ricordi delle sue avventure e di ciò che lo ha portato fin qui.

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    Una scommessa con il Destino (credits: Panini Comics)

    Il motore quindi narrativo nasce da una scommessa, che come si scoprirà alla conclusione dell’arco narrativo porterà a Paperone a vincere non tanto dal punto di vista materiale, quando personale. Il fantasma del destino si scoprirà infatti essere Paperone stesso, con tutte le sue paure di non farcela ed i suoi incubi. Ecco quindi che il vecchio rinnovato sconfiggerà i suo timori, rendendoli sempre più piccoli fino a farli scomparire del tutto. 

    Quattro Viaggi, dalla Terra al Cielo

    Il viaggio che percorre la comitiva di Zio Paperone e parenti spazia dal centro della terra allo spazio, passando per città sopra le nuvole e torri della discordia. Quello che però scopriranno lungo il cammino vale molto di più del valore della fortuna accumulata dall’intrepido Zione in passato. Un tesoro fatto di legami con le persone che amiamo e di fiducia in sé stessi, la vera base delle ricchezze di Paperone de Paperoni.

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    Il Destino di Paperone: un finale coraggioso (credits: Panini Comics)

    Un Destino compiuto? Zio Paperone in Atlantide

    Per gli amanti delle saghe di Paperone, le novità non sono finite. Al Lucca Comics & Games 2025 di questo Novembre Fabio Celoni e Panini hanno annunciato il ritorno del suo Paperone per una nuova, imperdibile avventura. Questa volta la destinazione sarà Atlantide! Il prologo di questa nuova storia sarà disponibile questa settimana fino al 12 Dicembre nelle fumetterie aderenti all’iniziativa Free Comics Book Week

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    Paperone in Atlantide, preview (Credits: Panini Comics)

    Paperone in Atlantide uscirà sui Topolino 3660 e 3661 a Gennaio 2026. Non ci resta che attendere questo nuovo capitolo della fantastica vita del Papero più ricco del mondo.
    Nel frattempo, vi consiglio caldamente di recuperare questo tesoro fumettistico nella versione Deluxe. State certi che la vostra attesa verrà ripagata.