Astrofotografia: un processo non lineare

Avete deciso che questa sera vi dedicherete ad una sessione astrofotografica. Cominciate a pregustare il momento, immaginando come vi sentirete mentre effettuerete gli scatti. Coltivate i dettagli nella vostra mente, lasciando crescere di pari passo le ambizioni. Vi vedete già vincitori della prossima Astronomy Picture Of the Day. E quando il sole cala, cominciate a controllare il tempo dalla finestra, sperando che le nuvole non facciano il loro ingresso a tradimento nella scena nonostante il meteo preannunci notti limpide. È tutto pronto, portate fuori la strumentazione, siete nel mood giusto e cominciate a scattare. Vi godete il momento, alternando il focus tra la fotocamera ed il cielo stellato. Quando pensate di essere soddisfatti delle vostre esposizioni, rientrate in casa (il più delle volte irrigiditi dal freddo, lo sappiamo bene), rimuovete subito la SD card dallo slot per controllare gli scatti sul computer e…Vi siete appena resi conto di aver buttato un’intera sessione di astrofotografia! Le riprese sono di pessima qualità, le stelle mosse e sapete che qualsiasi tentativo di correzione in post-produzione sarà inutile.

L’astrofotografia non è un processo lineare. Ci sono così tante variabili da tenere in considerazioni che spesso diventa difficile capire quali assumono più importanza in funzione dello scatto e quali passaggi, se non effettuati correttamente, pregiudicheranno il risultato finale. Ma esiste un metodo per evitare di gettare al vento un’intera serata di scatti? In questo articolo voglio condividere con voi 3 consigli base per diminuire il rischio di errore. Niente tecnicismi, quelli li riserviamo per articoli futuri. Solo comune buon senso a volte sottovalutato presi dall’emozione dell’attesa e dalla concentrazione del risultato. Cominciamo.

1. Pianificare lo scatto

Che decidiate di fotografare nel giardino di casa o dal Deserto di Atacama, ogni vostro scatto ben riuscito sarà frutto di un’attenta pianificazione. E qui c’è da fare una precisazione: quando dico pianificare, intendo preparare alcuni elementi chiave, senza lasciarsi ossessionare da procedure e dettagli. Non bisogna cadere infatti nel fenomeno denominato over-planning, che rischia di snaturare quella che dovrebbe essere prima di tutto una passione. Lo scopo è di prevedere il prevedibile e ridurre il consumo di tempo, fondamentale nella fotografia astronomica. Un esempio fra tutti? Un’eclissi di Sole: l’evento durerà pochi minuti, e avrete una sola possibilità per la riuscita dell’impresa. Per approfondire l’argomento, vi rimando a questo articolo dell’astrofotografo britannico Alyn Wallace.

2. Lavorare sul proprio workflow

Ogni scatto è diverso, e in ogni composizione e soggetto possiamo mettere del nostro. Per arrivare al risultato però, può essere utile una bussola che ci aiuti a trovare la direzione. Man mano che vi alternerete fra ripresa ed elaborazione, imparerete a riconoscere dei pattern principali, e creerete il vostro flusso di lavoro personalizzato. Questa mappa, o workflow, non solo costituirà il vostro metodo ma definirà nel lungo termine la vostra identità come astrofotografi. Sul web trovare decine di tutorial di ogni genere, come il mio articolo su come riprendere la Stazione Spaziale Internazionale: possono sembrare pochi passaggi, ma non fatevi ingannare…ore a provare e riprovare sono state tante!

3. Non aver paura di chiedere

Nonostante i primi due punti, capiterà sicuramente di rimanere impantanati in un punto nel quale non si riesce a progredire. In questi casi, soprattutto per i più orgogliosi, il mio consiglio è quello di spogliarsi dall’eccesso di zelo e di rivolgersi ai molti blog e gruppi social sull’argomento: internet non è una vetrina per la competizione, ma uno strumento in cui esperti e principianti possono condividere la loro storia ed apportare un contributo significativo alla community. È in questo che risiede la forza di un gruppo di appassionati: dall’errore del singolo ne deriva la forza di molti. Nelle varie sezioni di Forum Astrofili Italiani o nel più internazionale Astrobin potrete trovare centinaia di appassionati, proprio come voi, pronti a rispondere ai dubbi che vi tengono svegli la notte; per scattare, ma soprattutto per migliorare.

Buona Luce e Cieli Sereni

Emanuele

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