Serata dedicata alla storia dell’astronomia e alle donne quella di ieri sera nell’Aula Magna del Politecnico di Torino, al n.24 di Corso Duca degli Abruzzi.
L’evento si è aperto alle ore 19:00 con un intervento di Angelo Tartaglia, Docente Associato di Fisica presso l’Ateneo torinese dal titolo “E Luce fu”: il breve racconto percorre migliaia di anni di storia per mostrare come la natura della radiazione luminosa sia stata da sempre uno dei più grandi interrogativi dell’uomo. Partenza dalla visione primordiale data nel grande Racconto Biblico, passando per le civiltà Egizia e Greca, fino al grande dibattito sul dualismo onda-corpuscolo nato nel XVII secolo e confermatosi solo all’inizio dello scorso secolo; un viaggio fra scienza ed arte, quello che ha proposto il Professor Tartaglia, capace di fornire all’ascoltatore uno spunto di riflessione sulla società di oggi in riferimento alla luce dell’umanità in quanto capacità di provare passione e compassione in contrasto con la brutalità delle tenebre che solo la natura umana può concepire.

Gv 1,5
“la luce splende nelle tenebre,
ma le tenebre non l’hanno accolta.”
Alle ore 19:20 è iniziato l’omonimo recital multimediale, incentrato sulle figure di sei donne straordinarie che hanno rivoluzionato il mondo dell’astronomia e che, proprio per la loro natura femminile, spesso sono state messe in secondo piano, all’ombra dei loro promotori, mariti e tutori.
La chiarezza espositiva delle presentatrici, accompagnata dall’utilizzo di immagini tratte da uno strumento Software open source immediato quale Stellarium, ha permesso al pubblico di familiarizzare con i concetti di Quasar e Pulsar, con la classificazione delle stelle in base al loro spettro di emissione ed i cataloghi utilizzati ancora oggi nella comunità astronomica (Il New General Catalogue NGC ne è un esempio). L’intento, quello di portare tutti i presenti ad avvicinarsi alle figure di queste scienziate e di aprire gli occhi ad un sottobosco di menti geniali dal quale sono emerse nei secoli per ragioni storico-sociali solo figure maschili, è riuscito a pieno. Una dedica conclusiva, quella fatta dall’autrice ed attrice Maria Eugenia d’Aquino e da Ilaria Arosio, astrofisica e divulgatrice dell’Osservatorio Astronomico di Brera, nei confronti di tutti coloro che cambiano il mondo inseguendo la loro passione; non per i premi, ma per il Fine più alto.

Per concludere, ecco l’elenco delle donne protagoniste:
Gabrielle Émilie du Châtelet (1706 – 1749): Matematica, fisica e letterata francese.
Caroline Lucretia Herschel (1750 – 1848): Astronoma, matematica e cantante lirica britannica di origine tedesca.
Annie Jump Cannon ( 1863 – 1941): Astronoma statunitense.
Cecilia Helena Payne Gaposchkin (1900 – 1979): Astronoma inglese naturalizzata statunitense.
Margaret Burbidge (1919): Astrofisica inglese naturalizzata statunitense.
Jocelyn Bell Burnell (1943): Astrofisica britannica, scopritrice.