Guida alla Post Produzione in Fotografia: Organizzare i Files e le cartelle

Questo post è il primo di tre articoli che pubblicherò per fornirti una una prima guida su come affrontare la Post Produzione in fotografia. Vedremo come organizzare le cartelle prima di effettuare l’editing, i passaggi che seguo in fase di post produzione delle fotografie ed il processo di export per condividere i risultati finali sul sito e sulle principali piattaforme social. 

Partiamo col dire che l’editing delle foto non può essere racchiuso in una sequenza di passaggi univoci per assicurarsi un risultato. Ogni volta che si modifica uno scatto, si segue una strada leggermente diversa e si arriva a un prodotto finale unico. è essenziale quindi partire con una domanda:

Cosa voglio ottenere dallo scatto?

Con questo interrogativo non mi riferisco ai valori di Ombre, Luci, Esposizione, Contrasto. Parlo delle emozioni che vogliamo suscitare, della storia che vogliamo raccontare a chi guarderà la nostra fotografia. Senza questa idea ben chiara nella nostra mente, il buon esito dello scatto rischierà di essere affidato al caso. 
Una volta chiarito questo concetto, è bene sottolineare che alla base di un buon editing è essenziale organizzare al meglio i dati in input ed output

  • Per Input intendiamo il dato sorgente, come il nostro scatto RAW, TIFF o JPEG che andremo a caricare sul software di post produzione.
  • Per Output invece intenderemo il prodotto finale, lo scatto che andremo a salvare per poi condividerlo con parenti, amici o la nostra community.
Le principali Fasi della Post Produzione

Dare una struttura alle cartelle: l’organizzazione è la chiave

La struttura dei file nel file system del vostro dispositivo è essenziale per mantenere un ordine ed evitare di sovrascrivere erroneamente i vostri scatti. Personalmente, ho iniziato ad usare una convenzione specifica per sistemare la mia alberatura di cartelle all’interno del mio PC o dispositivo mobile, in modo da avere sempre un’idea chiara di dove andare a reperire le immagini di cui ho bisogno.
Quando scatto una sessione di fotografia, inserisco tutti gli scattiprodotti all’interno della cartella che rinomino _YYYYMMAA_EVENTO. Ad esempio: 

_20241127_ViaggioInScozia

Con questa convenzione di nomenclatura, tutte le sessioni saranno ordinate per data di esecuzione e darai un senso cronologico al tuo archivio fotografico. All’interno di ogni cartella poi, il mio consiglio è di dividere fra la tipologia di media file e dedicare una cartella apposita dove inserire i file di export a valle dell’editing. Io strutturo ogni cartella per ospitare Foto, Video ed i file di Output

Struttura Cartelle

Opzionalmente, il mio consiglio per le fotografie è quello di andare a suddividere tra JPEG e RAW se scattate con l’impostazione di salvataggio automatico in doppio formato. Nel mio caso, io preferisco scattare direttamente in RAW e lasciare il formato JPEG per la fase di export.

Struttura Cartelle con formato RAW e JPEG

Nella cartella edit andremo a mettere, oltre ai file di export in formato .TIFF o .JPEG anche tutti quei file prodotti durante la fase di editing come i file di progetto Photoshop .psd

Clous, HDD o NAS: Come conservare i vostri scatti

In anni di fotografia mi sono imbattuto nelle situazioni più disparate, ed ho imparato che quando si tratta di conservare i contenuti che produciamo con tanto sforzo, la prudenza non è mai troppa. Per questo il mio consiglio è quello di non lasciare i tuoi scatti o i tuoi video sul computer o peggio ancora sul telefonino. Al giorno d’oggi ci sono diverse possibilità per trasferire i tuoi file in luoghi virtuali più sicuri ed evitare di perderli per sempre, ed ognuno di essi ha pro e contro.

Principali Metodi di Archiviazione per i files

Il mio consiglio è quello di affidarti, se i tuoi file non sono troppi, ad un servizio Cloud che possa mantenere per te i file e ti permetta la loro fruizione su più device. Se vuoi cominciare con un piano gratuito, il mio consiglio è il buon vecchio Google Drive.
Quando però la dimensione totale del tuo archivio diventa difficilmente gestibile, ti converrà spendere qualcosa in più per passare ad una soluzione che ti consenta uno storage dei dati e al contempo di accedervi in maniera rapida e sicura.

Puoi pensare al classico disco rigido HDD, piuttosto che ad una tecnologia a stato solido SSD. Ormai questi dispositivi hanno un costo assorbibile se mantenuta una dimensione che non sfori il terabyte di memoria.
Ma non è tutto. Si perchè se scegli di catalogare e conservare i dati su un unico dispositivo, in caso quel device si danneggi in maniera irreparabile, tutto il tuo lavoro andrà in fumo. 

Per questo motivo, sempre se si ha la possibilità di investire una cifra più alta, il mio consiglio è di andare su una soluzione NAS che permetta l’installazione di più dischi che si leggono a vicenda effettuando una copia del contenuto. In questo modo, facendo l’esempio del mio NAS, entrambi i dischi conterranno le stesse informazioni, ed in caso di guasto irrimediabile ad uno dei due dischi basterà sostituire il danneggiato con un nuovo disco per effettuare su di esso un nuovo backup. In questo caso si parla di sistema RAID 1, ma rimando a questo link per chi volesse capire tutte le soluzioni possibili in questo ambito. n questo modo viene mantenuta la continuità nell’informazione, diminuendo notevolmente il rischio di perdita dei dati.
Inoltre, i sistemi di archiviazione NAS permettono di essere facilmente collegati alla propria rete di casa o aziendale in modo da garantire tramite app dedicate dei produttori accesso ai dati in tutta facilità anche da reti esterne tramite una configurazione ad IP statico. Detto in breve, potrete accedere al vostro archivio digitale da qualsiasi parte del globo per scaricare i file di cui avete bisogno

Adesso che abbiamo affrontato come organizzare le cartelle in maniera semplice ed efficace, sei pronto per il prossimo passo, ovvero importare i tuoi scatti nel software di editing e cimentarti nella post produzione delle tue fotografie.
Nel prossimo articolo di questa serie vedremo come importare i file in Adobe Photoshop e Snapseed per la modifica e i principali passaggi di editing!

Buona Luce
Emanuele

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