Tag: Collezionismo

  • 5 oggetti da collezione che ho portato dal Colorado

    5 oggetti da collezione che ho portato dal Colorado

    Quando si viaggia, si sa, si vogliono vivere esperienze e portare a casa ricordi. Fotografie, souvenir, piccoli oggetti capaci di riportarci per qualche istante nei luoghi che abbiamo visitato.
    Nel caso dei collezionisti, però, gli oggetti particolari incontrati durante un viaggio assumono un significato ancora più importante dei semplici souvenir da turisti. Viaggiare diventa infatti anche un’occasione per scoprire piccoli tesori difficili da reperire altrove o dei quali, in molti casi, non si conosceva neppure l’esistenza.
    Durante la mia settimana in Colorado -U.S.A- non potevo quindi tornare a casa a mani vuote. Ecco cinque oggetti da collezione che sono entrati nel mio bagaglio durante questo viaggio negli Stati Uniti.

    1. Un frammento di roccia delle montagne del Colorado

    Partiamo da un oggetto semplice e all’apparenza scontato, ma che per me nasconde molto più di quanto sembri.
    Non ne ho mai parlato su questo blog, ma negli anni ho messo insieme una piccola collezione di rocce provenienti dai luoghi che ho visitato. Dalla Norvegia all’Inghilterra, passando per il Portogallo e arrivando infine alle montagne del Colorado: portare a casa un frammento di roccia è un po’ come portare con sé un minuscolo pezzo di mondo.
    Sono frammenti di forme, colori e composizioni differenti che, messi uno accanto all’altro, raccontano viaggi molto lontani tra loro.
    Nel caso di questo piccolo sasso raccolto sulle colline nei dintorni di Glenwood Springs, a risaltare immediatamente è il caratteristico colore rossastro, legato alla presenza di ossidi di ferro nelle rocce.

    Il colore rosso tipico delle montagne del Colorado, dovuto alla ferrite contenuta in esse
    il rosso tipico delle pareti rocciose del Colorado

    Sono le stesse tonalità che contribuiscono a rendere così affascinanti molti canyon e paesaggi rocciosi dell’Ovest americano, entrati ormai nell’immaginario collettivo legato al western.

    Il valore economico? Praticamente nullo. Quello affettivo, invece, è tutt’altra storia.

    2. Una Copper Round con un Apatosauro

    Appena arrivato all’hotel dove ho soggiornato durante la settimana a Glenwood Springs, ho recuperato da una rivista locale una mappa della cittadina con l’elenco delle principali attività. Tra queste c’erano Bullocks, storico negozio di abbigliamento e forniture western situato nell’edificio legato agli ultimi giorni di Doc Holliday, e High Country Gems & Minerals, nel quale decido immediatamente di fare un salto alla ricerca di qualche fossile o minerale particolare.

    High Country Gems&Minerals, Glenwood Springs -U.S.A-
    High Country Gems&Minerals, Glenwood Springs -U.S.A-

    Il negozio, come mi racconta la commessa, è aperto da oltre cinquant’anni. Durante un primo giro tra gli scaffali, la mia attenzione viene però attirata da alcune copper round raffiguranti dinosauri, orsi e altri soggetti.
    Chiedo se quelle esposte siano le uniche disponibili e, pochi secondi dopo, la commessa tira fuori da dietro il bancone una scatola piena di altri esemplari. Tra questi ne trovo uno raffigurante un Apatosauro.

    copper round oz .999 con raffigurazione di un Apatosauro
    il retro del copper round raffigurante l’Apatosauro

    Amore a prima vista: questo viene a casa con me!

    Per chi non le conoscesse, le round sono oggetti simili nell’aspetto a una moneta, ma privi di valore nominale e non emessi come valuta. Possono essere realizzate in diversi metalli e pesi. Nel mondo dei metalli preziosi uno dei riferimenti più comuni è l’oncia troy, equivalente a circa 31,1 grammi.
    La mia round è realizzata in rame fino .999, cioè con una purezza del 99,9%, e pesa per l’appunto un’oncia troy.
    Non la considero naturalmente un investimento, come potrebbe avvenire per alcuni prodotti in oro o argento: l’ho scelta esclusivamente per il soggetto.
    L’Apatosauro è infatti uno dei grandi dinosauri sauropodi vissuti durante il Giurassico Superiore nel Nord America occidentale, noto attraverso i fossili della celebre Formazione Morrison. E poi diciamocelo: con quel collo lunghissimo è difficile non pensare ai grandi dinosauri che hanno popolato l’immaginario della nostra infanzia -chi ricorda Piedino de Alla Ricerca della Valle Incantata?-

    3. Una piccola ammonite

    Per il fossile, invece, la storia è diversa e ha radici decisamente più lontane.
    Quando ero piccolo ricordo di essermi fatto acquistare dai miei genitori durante una vacanza al mare una piccola ammonite sezionata. Ritrovarmi anni dopo dall’altra parte dell’oceano, davanti a uno scaffale pieno di fossili, ha inevitabilmente riacceso quel ricordo.

    Fossili dell'High Country Gems&Minerals di Glenwood Springs, Colorado -U.S.A-
    un sacco di fossili!

    Decido quindi di prendere una piccola ammonite, questa volta intera, per la cifra decisamente contenuta di 4$.

    Ammonite del Madagascar presa all'High Country Gems & Minerals di Glenwood Springs, Colorado -U.S.A-
    ammonite del Madagascar

    Nulla di raro o particolarmente prezioso, devo ammetterlo. Ma i fossili hanno sempre esercitato su di me un fascino particolare: tenere tra le mani qualcosa che conserva la traccia di un organismo vissuto milioni di anni fa regala una sensazione difficile da spiegare.
    È come portarsi a casa una piccola eco di un tempo lontanissimo.

    4. “The Explorers”

    Durante il viaggio di rientro verso l’aeroporto di Denver ne ho approfittato per fare qualche breve sosta lungo il tragitto.
    Nell’ultimo tratto di un percorso di oltre tre ore in auto si incontrano alcune cittadine dal fortissimo sapore di frontiera, come Idaho Springs, strettamente legata agli inizi della corsa all’oro del Colorado — e qui il mio amore per Zio Paperone è inevitabilmente venuto fuori! — e Georgetown, con i suoi edifici storici e la celebre Georgetown Loop Railroad.
    Proprio a Georgetown decido di fermarmi per una trentina di minuti, giusto il tempo di percorrere la strada principale.
    Dopo essere entrato al Georgetown Rock Shop, dove ho potuto osservare anche alcuni affascinanti frammenti di meteoriti, faccio una visita alla John Tomas Memorial Library pubblica del paese.

    Georgetown Rock Shop, Colorado -U.S.A-
    Georgetown Rock Shop, Colorado -U.S.A-

    Mosso dalla ricerca di qualche libro particolare, chiedo alla bibliotecaria se ci siano volumi dismessi dalla biblioteca e messi in vendita. Mi conferma che al piano inferiore esiste un’intera sezione dedicata proprio a questi libri.
    E considerando i prezzi, parlare di vendita è quasi riduttivo.
    Tra gli scaffali trovo due volumi della collana The Epic of Flight, edita dalla Time-Life Books Inc. negli anni ‘80 e dedicata alla storia dell’aviazione. Il primo è “The Explorers”, dedicato al rapporto tra volo, esplorazione e scoperta.
    Prezzo: appena 3$.
    Per un ingegnere appassionato di aeronautica era praticamente impossibile lasciarlo lì.

    copertine "Bush Pilots" e "The Explorers" della serie The Epic of Flight
    copertine dei volumi “Bush Pilots” e “The Explorers”

    5. “Bush Pilots”

    Accanto a Explorers trovo anche “Bush Pilots”, dedicato a quei piloti che operano nelle regioni più remote e selvagge, spesso utilizzando piccoli velivoli per raggiungere luoghi altrimenti difficilmente accessibili.
    Anche questo viene via per 3$.

    dettaglio della costa dei due volumi "Explorers" e "Bush Pilots" della Time-Life Books, Inc.
    dettaglio della costa dei due volumi della Time-Life Books, Inc.

    Probabilmente sono proprio questi due libri gli oggetti che meglio collegano il viaggio al mio interesse personale per l’aviazione. Raccontano infatti quell’idea di volo legata all’avventura, all’esplorazione e agli enormi spazi selvaggi che durante la mia settimana in Colorado ho avuo modo di vedere.

    seconda di copertina di Bush Pilots con illustrazione a tutta pagina
    le bellissime illustrazioni di Bush Pilots

    L’unico rimpianto è non aver avuto con me un bagaglio da stiva al momento del rientro: con più spazio a disposizione, probabilmente sarei uscito da quella biblioteca con molti più libri!

    Cinque piccoli ricordi dal Colorado

    Alla fine sono piuttosto soddisfatto del piccolo bottino che ho portato a casa.
    Nessuno di questi oggetti ha un valore economico particolarmente elevato e, in fondo, è proprio questo il punto. Ciò che mi interessa è il legame che ciascuno di essi conserva con un luogo, un momento o una piccola storia vissuta durante il viaggio.
    Varcare la soglia di casa dopo giorni lontano e vedere le proprie collezioni crescere con nuovi pezzi è sempre una bella sensazione.
    Perché una fotografia può ricordarci un luogo, ma a volte basta prendere in mano un vecchio libro, osservare una moneta di rame o guardare un semplice frammento di roccia per ritrovarsi, anche solo per qualche secondo, dall’altra parte del mondo.

    E tu? Quali oggetti da collezione porti a casa dai tuoi viaggi? Fammelo sapere nei commenti sotto a questo articolo!
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  • Come conservare fumetti e libri: guida pratica per proteggere la tua collezione

    Come conservare fumetti e libri: guida pratica per proteggere la tua collezione

    Hai una collezione di libri e fumetti e ti stai chiedendo come conservarli al meglio? in questo articolo ti fornirò consigli pratici per mettere al sicuro la tua collezione fumettistica e di libri. Vedremo insieme gli accorgimenti principali per la loro conservazione e per evitare che tempo e altri fattori li danneggino. Ti fornirò inoltre qualche consiglio su come evitare l’usura dei tuoi albi e dei tuoi libri, prendendo a riferimento anche fonti autorevoli del settore. Cominciamo!

    Esporre in libreria o conservare in scatole?

    Quando vuoi conservare la tua collezione di libri o fumetti, devi farti alcune semplici domande: ho abbastanza spazio? Voglio che la mia collezione sia visibile? Qual è il luogo più adatto che dispongo per conservare la mia collezione?
    Con questi quesiti in testa, voglio guidarti nel trovare le risposte che cerchi. Se disponi di uno spazio in casa dove creare un angolo o zona collezione, una libreria è la scelta classica e consigliata per goderti appieno i tuoi libri e fumetti. Prediligi librerie con scaffali spessi in funzione della loro lunghezza. Se il tuo scaffale è da 60cm o più, considera una struttura più solida per evitare che le i pianali si imbarchino sotto il peso dei volumi nel tempo. La libreria IKEA Billy è considerata a livello mondiale soluzione low cost di partenza, ma voglio darti un consiglio: sostituisci il pannello sul retro in compensato con un pianale di legno laccato se il tuo ambiente soffre di problemi di umidità: solitamente è la parte più fredda e la prima ad essere “attaccata” dalla muffa. Inoltre sempre per il modello Billy prediligi i moduli da 40cm di larghezza. Ricorda inoltre di pulire regolarmente i ripiani della tua libreria, facendo attenzione a non usare prodotti aggressivi che possano danneggiare i tuoi volumi.

    scatola con albi di topolino protetti dentro buste acid-free
    come ho conservato i miei albi di Topolino: buste e scatole

    Se invece vuoi conservare la tua collezione in un luogo dove non devi necessariamente fruire dei tuoi libri e fumetti ogni giorno, valuta di mettere i tuoi fumetti e i tuoi volumi in posizione verticale -per far lavorare correttamente le coste- dentro a scatole da archivio. Un esempio possono essere le scatole a basso costo della linea PAPPIS di IKEA, disponibili in diversi formati.

    scatole IKEA ideali per conservazione collezioni fumetti e libri
    soluzioni a basso costo per la conservazione da IKEA

    Libri e Fumetti: corretta disposizione ed uso

    Per salvaguardare lo stato dei fumetti, il consiglio è quello di disporli in verticale in modo da scaricare il loro peso lungo la costa. Per albi con formato americano (16,8 x 26cm), considera l’acquisto di cartoncini ad hoc che aiutino il fumetto sostenersi in posizione verticale senza gravare sulla rilegatura. Nelle scatole, disponi fumetti e libri in verticale avendo cura di riempire tutto il volume disponibile nella scatola, riempiendo gli spazi vuoti con fogli di carta per il trasporto.

    L’illuminazione: un fattore chiave per la conservazione dei tuoi fumetti e libri

    I raggi ultravioletti -UV- incidono sulla carta di libri e fumetti degradandola e provocando il classico effetto di ingiallimento che ne abbassa la qualità. Inoltre, se esponi un libro aperto alla luce del sole, rischierai lo sbiancamento dell’inchiostro delle pagine. 
    Una volta tolta la tua collezione dalla luce diretta del sole, scegli la corretta tipologia di illuminazione che hai in casa. Per illuminare i tuoi scaffali, prediligi fonti a bassa emissione di UV alle vecchie lampade ad incandescenza; i LED minimizzano il rischio di ingiallimento della carta nel lungo tempo grazie alla ridotta emissione nella banda dell’ultravioletto.
    Inoltre, tieni sempre la tua collezione lontana da fonti di calore come termosifoni: la carta soffre lo sbalzo termico, che la degrada col tempo!

    Umidità e Temperatura: i veri nemici della tua collezione

    L’illuminazione è solo il primo dei fattori che possono intervenire al deterioramento della carta. Umidità relativa -UR- e temperatura -T- sono altri due parametri che devi monitorare e, se possibile, controllare intervenendo sulla protezione. Ogni incremento di 10°C si stima infatti che aumenti sensibilmente il deterioramento della carta a parità di tempo. Cerca di mantenere la stanza ad un livello di umidità relativa basso e ad una temperatura stabile: per intenderci, una temperatura nell’intervallo 18-22°C con UR non superiore al 55% -in accordo a quanto raccomandato dalla Library of Congress-. Per ridurre l’UR nel tuo ambiente, arieggia la stanza regolarmente e valuta l’impiego di dispositivi di deumidificazione.
    Se vuoi conoscere le condizioni ambiente per la tua collezione di libri o fumetti, considera l’acquisto di un sensore come questo igrometro certificato IP65 di Switchbot per interni ed esterni che ho usato per monitorare le condizioni ambientali nei vari punti del mio appartamento.

    Valuta protezioni ad hoc per i tuoi fumetti

    Se sei già intervenuto su tutti i precedenti punti, c’è ancora un’azione che puoi fare per proteggere i tuoi fumetti: utilizzare buste protettive. Disponibili nei vari formati di fumetti in commercio, queste buste proteggono aiutano a proteggere i tuoi fumetti da raggi UV ed umidità. Nota bene: per quanto efficaci le buste non sostituiscono un controllo dell’ambiente, quindi se riponii i tuoi fumetti in buste all’interno di una cantina umida e fredda, stai pur certo che nessuna protezione potrà salvarli!
    Per essere sicuro di ottenere il massimo da questo tipo di protezione, acquista sempre buste acid-free come quelle della McDaison, marca che uso per i miei albi di Topolino!
    Inoltre, imbusta i fumetti solo dopo che questi sono completamente asciutti, specialmente se li hai appena recuperati dal tuo garage o cantina umida.

    Come maneggiare la tua collezione di libri e fumetti

    Se sei arrivato fin qui con la lettura dell’articolo, voglio darti qualche consiglio in più sul come maneggiare i tuoi libri e fumetti. La comunità internazionale infatti è allineata sulla posizione che per maneggiare libri e volumi, soprattutto quelli rari e antichi, basti usare le mani pulite e senza guanti! Nonostante sembri controintuitivo, la presenza di guanti in interposizione fra la pelle e la carta ridurrebbe la sensibilità della mano, portando a movimenti meno controllati e ad un’usura più alta dei volumi nel tempo, come si legge in questo articolo della British Library
    Ti lascio anche un reel della divulgatrice ed esperta di libri rari Rebecca Romney con il quale spiega perché i guanti non sono raccomandati per maneggiare libri antichi e di valore.

    Menzione a parte merita il discorso su come prendere e riporre i libri ed i fumetti dallo scaffale: bisogna evitare il più possibile di estrarre il volume dal dorso, per evitare che questo si indebolisca con il tempo. Se il libro o fumetto è conservato nelle buste che abbiamo citato nei precedenti paragrafi, ti sarà sufficiente tirarlo per la piega di queste ultime. In alternativa, se hai abbastanza spazio sul tuo scaffale sopra i volumi, il consiglio è quello di allungare la mano per spingere il libro dal lato intero piuttosto che tirarlo. Dopo averlo fatto uscire all’esterno rispetto agli altri, sarà più facile estrarlo per la consultazione o la lettura!

    Adesso hai tutti gli strumenti per conservare al meglio la tua collezione di libri e fumetti. Ricorda anche che conservare in maniera accurata non comporta per forza spendere. Anche i più semplici accorgimenti si rivelano efficaci per salvaguardare la tua collezione dal tempo!

    E tu? Quali tecniche adotti per preservare la tua collezione di libri o fumetti? Fammelo sapere nei commenti sotto a questo articolo!
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  • Aprire Bustine di Carte Collezionabili è Gambling? La Sottile Linea tra Collezionismo e Gioco d’Azzardo

    Aprire Bustine di Carte Collezionabili è Gambling? La Sottile Linea tra Collezionismo e Gioco d’Azzardo

    C’era un tempo in cui aprire un booster pack di carte era un modo per entrare in contatto con i propri personaggi preferiti. Che fosse Magic: The Gathering o Pokémon poco importava; si apriva la bustina con cura maniacale per conservarla dopo l’esperienza, e si scoprivano una ad una le carte nella speranza di trovare quella che oggi viene definita la chase card – o headliner– della collezione. L’accesso a internet era limitato, e si andava alla ricerca di carte leggendarie delle quali i compagni di banco ci raccontavano a scuola. Tutto questo accade anche oggi a distanza di anni, e chi è cresciuto negli anni ‘90 continua ad aprire bustine di carte per rivivere queste emozioni.

    Ma oggi aprire una bustina di carte collezionabili è ancora puro e semplice piacere, o c’è qualcosa di più -e preoccupante- dietro questo gesto? E chi spacchetta, è un adulto che è rimasto bambino o un adulto disilluso con tendenza al gioco d’azzardo? 
    In questo articolo proviamo a fare qualche riflessione a riguardo, tracciando un paio di scenari implementazioni correttive per vedere se funzionano.

    L’esplosione del mercato Collectibles

    La prima considerazione dalla quale bisogna partire è la crescita che il mercato dei Trading Card Games, ed in generale dei beni collezionabili -collectibles- hanno visto negli ultimi anni. Si prevede che il mercato dei TCG, stimato a 15.11 miliardi di USD nel 2026, si espanderà portandosi a 24.36 miliardi nel 2031. Un aumento di più del 160% in 6 anni, che vede il baricentro del consumo spostarsi dai detentori storici di questo settore come Magic: the Gathering, Pokemon e Yu-Gi-Oh verso nuove realtà come Lorcana e One Piece.

    Eppure in questo scenario di espansione, non sono mancati momenti di naturale contrazione a seguito di eventi economici. Il market crash del 2008 ha portato a 5 anni di calo del valore delle carte collezionabili, che hanno visto riguadagnare posizione e valore percepito solo un decennio dopo. 
    L’avvento del Covid, la chiusura dei servizi e i millennials rinchiusi in casa hanno fatto il resto. Una tempesta perfetta che ha portato l’effetto nostalgia per i giochi di carte della nostra infanzia alle stelle. Io stesso ho ri-acquistato a Febbraio 2021 -in pieno lockdown- il mio primo mazzo di Magic (Quinta Alba, Solarizzazione), mosso dalla voglia di rivivere l’esperienza di unboxing.
    Un bisogno di riconnettersi con una parte di sé che il mondo stava definitivamente strappando, ma che oggi cominciamo a pagare a caro prezzo.

    Ma il mercato dei collectibles non è solo limitato a figurine o carte da gioco. La piattaforma video numero uno al mondo YouTube si è fatta portavoce di questo fenomeno globale tra le nuove generazioni, e documentari Netflix come King of Collectibles o Pawn Stars della Leftfield Pictures hanno portato il collezionismo al pubblico di massa. Scheletri di dinosauro, orologi, pupazzetti di plastica. Ogni bene è stato declinato a collezionabile, ed i produttori -e come vedremo i distributori- hanno saputo cavalcare questa euforia per trarne il massimo vantaggio.

    Non solo TCG: dai loot boxes alle blind bags

    Il business è più serio e trasversale di quanto si creda. Il mondo dei comics conosce da anni la potenzialità delle blind bags, buste chiuse in cui poter trovare una delle versioni alternative di copertine di un numero di una run fumettistica, ognuna di esse in una tiratura limitata e diversa. Comprare un albo non significa quindi solo leggere la storia, ma potersi accaparrare un disegno, magari anche autografato dal suo autore, per un pezzo da collezione che in pochi riusciranno ad aggiudicarsi. E poco importa che abbiate già letto la storia e che vi ritroverete stampata più volte allo stesso identico modo. Quel che cambia è la copertina, magari con una rappresentazione estesa. e non volete essere voi quelli lasciati indietro.
    Andando oltre la nona arte, il meccanismo di vendita a scatola chiusa non è certamente unico di questo genere di prodotto. I Lego propongono da anni le serie a sorpresa minifigures, e i Kinder Gran Sorpresa fanno dell’ignoto -la sorpresa, appunto- il loro punto di forza.
    Ma allora se è un meccanismo tanto diffuso, dove sta il problema?

    F.O.M.O: la paura di perdere il treno

    Avrete sicuramente sentito parlare del termine F.O.M.O. Acronimo di Fear Of Missing Out -tradotto paura di essere esclusi-, questo termine è stato coniato nel 2004 da Patrick J. McGinnis per definire quello stato di inquietudine indotto dal pensiero che altre persone accanto a noi -e quindi confrontabili- possano vivere esperienze migliori che noi stiamo perdendo.

    All’interno di uno scenario di scarsità del prodotto, chi si mette per primo in fila avrà la probabilità di accaparrarsi quel bene, e gli altri rimarranno con le mani vuote -e forse, le tasche piene-. Questa percezione viene volutamente alterata a vantaggio di chi produce per generare il profitto extra dovuto all’aumento consequenziale dei prezzi. Chi vuole arrivare ad un determinato prodotto difficile da reperire, sarà disposto a pagarlo di più per possederlo. E questo vale tanto più il bene viene considerato esclusivo. Nei TCG, lo vediamo espansione dopo espansione. Le strategie di marketing portano ad un esubero di richiesta di produzione rispetto l’effettiva capacità di stampa dei set, scatenando la corsa ai preorder non appena questi si aprono. Per determinate categorie di prodotti considerate premium -collector boosters, gift bundles- le prenotazioni sono andate esaurite in poche ore.

    Attorno alla F.O.M.O si è costruita un’intera economia di scala sui collezionabili, con tirature limitate ma infiniti modi di accaparrarsi gli oggetti del desiderio. E in uno scenario di ascesa dei prezzi, l’infrastruttura che permette ai collezionisti, investitori e scalpers di commerciare, ha il vantaggio maggiore. Fino a quando i prezzi continueranno a correre, il grande gioco delle sedie andrà avanti. Ma allo scadere del tempo, chi rimane in piedi verrà tagliato fuori.

    carte-collezionabili-collezionismo-gioco-azzardo


    Su queste premesse si eBay Live, arrivato in Italia il 3 Febbraio di quest’anno; offerte in real time su una piattaforma che da vendita è diventata fast betting. Pacchetti di carte Pokemon che vengono aperti sul momento dal creator o dal venditore dopo che l’acquirente da casa se le è aggiudicate tramite asta. Lo sbusto avviene in dal vivo, proprio come accadrebbe a casa vostra. Stessa dinamica, ma gusto completamente diverso. Non c’è fisicità. Una pura scommessa davanti al PC o allo smartphone.

    Lo stesso si può dire nuove realtà come Courtyard.io, dove si possono sbustare pacchetti contenenti beni collezionabili gradati “a garanzia” del loro valore. Il prezzo per tipo di busta è diverso in base alla possibilità di trovare qualcosa, e il bottino vale sempre più del niente. Che sia poi superiore o minore alla spesa, questo è un altro paio di maniche.

    Lo sbusto: pura passione o gioco d’azzardo?

    Se tutto questo vi sta cominciando a sembrare un giro di ruota della fortuna beh, sappiate che non siete fuori strada. Ma cosa cambia tra aprire un pacchetto di figurine e un giro di roulette russa? Secondo Mark Griffiths, viene definito gioco d’azzardo –gambling in inglese- 

    the staking of money (or something of financial value) on a future event where the outcome is unknown at the time of staking the money

    Proviamo declinare questa definizione allo sbusto di un pacchetto di figurine: 

    • the staking of money (or something of financial value): questo avviene. Un appassionato acquista al negozio o su una piattaforma un prodotto in cambio di denaro. Sta quindi scambiando denaro;
    • on a future event where the outcome is unknown at the time of staking the money: anche questa situazione si verifica. Il ritorno atteso (expected value – EV) del pacchetto è sconosciuto. Il prezzo del pacchetto è una promessa da parte del produttore di un ritorno non garantito.

    Ci sono poi alcuni aspetti secondari da tenere in considerazione. Sebbene il ritorno possa essere non nullo in quanto anche la carta dal valore più basso sia in realtà prezzata dal mercato almeno un centesimo, sul medio-lungo termine la distribuzione dei pacchetti è studiata, come in tutti i giochi d’azzardo, nel fornire al giocatore un ritorno inferiore rispetto al reale valore. Se così non fosse del resto, i rivenditori sarebbero forzati ad aprire i prodotti per trovare le chase cards e rivenderle nel mercato secondario, cosa che avviene con i cosiddetti scalpers.

    Hard Gambing e Soft Gambling

    Capite bene che quindi che ci si muove in un’area grigia al confine con un soft gambling, ma ancora in una declinazione di unboxing come esperienza ludica. Questo accade perché Wizard of the Coast e i produttori di carte collezionabili non riconoscono ufficialmente il mercato secondario. Settano l’expectation su un prodotto carta tramite collocamento nella lore, definizione delle meccaniche nel meta e contributo artistico dovuto all’illustrazione -più trattamenti speciali come laminature-; il mercato farà tutto il resto. In più, l’effetto sorpresa non è visto al pari di un esito aut-aut di vinci o perdi. Il ritorno, seppur minore al corrisposto, non è mai nullo. 
    Eppure quello che sta avvenendo all’interno di questo mercato in preda all’euforia equivale ai suoni e alle luci delle slot machine. Lo abbiamo visto nei giochi per dispositivi mobile con i Loot Boxes. Scrigni che forniscono vantaggi competitivi al giocatore in cambio di denaro. Una forma legalizzata di scommessa che molti paesi stanno provvedendo a tassare al pari di un biglietto del gratta e vinci. L’aggiunta di musiche epiche ed effetti speciali durante il processo di reveal del “bottino” è stato dimostrato che attivano diversi substrati neurali per un livello di engagement superiore. Un meccanismo studiato per massimizzare la ripetitività del gesto.

    Esistono modi per contrastare il soft gambling?

    Viene quindi da chiedersi come sarebbe possibile attuare politiche che facciano da deterrente allo sviluppo di una tendenza compulsiva allo sbusto. Immaginate di essere lo stato e voler prevenire il fenomeno su scala nazionale. Quali strumenti potete attuare? Ho provato a riflettere con un paio di azioni, immaginando quali potrebbero essere le conseguenze.

    Tassazione Progressiva

    Si potrebbe pensare ad un modello di tassazione crescente al crescere della spesa annua dell’acquirente -in stile IRPEF- con tracciamento relativo al codice fiscale. Al raggiungimento di determinate soglie annuali, il prezzo totale per l’acquirente crescerebbe. Questo metodo mira al contrasto sul numero di acquisto, ma penalizza chi compra prodotti costosi e non la frequenza di acquisto. Inoltre, la diminuzione conseguente delle vendite porterebbe i produttori e i distributori a ritirare dal commercio nazionale i prodotti. Insomma, non una soluzione ottimale.

    carte-collezionabili-collezionismo-gioco-azzardo-tassazione-progressiva
    Beni collezionabili: modello tassazione progressiva

    Tassazione con media mobile 

    Una variante al modello della tassazione progressiva potrebbe risultare incentrata sul tassare l’acquirente solo nell’effettivo rilievo di una spesa sistematica e continua in un arco specifico di tempo. Con un sistema a media mobile -per esempio a 60 giorni- si potrebbe pensare di concentrare l’aliquota maggiore nei periodi di spesa più intensa. Questa soluzione punta alla frequenza di acquisto, ma anche qui il rischio è di impattare pesantemente il mercato libero.

    carte-collezionabili-collezionismo-gioco-azzardo-tassazione-media-mobile
    Beni collezionabili: modello media mobile

    Tassazione con sistema a punti 

    Associare ogni acquisto a un sistema di punteggio come risultato combinato tra categoria di prodotto e quantità, il tutto basato su media mobile temporale, sarebbe una soluzione ancor più adattata per rilevare comportamenti compulsivi sugli acquirenti medi. Al prodotto booster pack associamo +10 punti, al prodotto premium -collector booster box- associamo +200 punti e così via. In questo modo lo stato potrebbe distinguere gli acquirenti non solo per la frequenza di acquisto, ma anche per la tipologia e la quantità di acquisto di una determinata tipologia di prodotto nel tempo.

    carte-collezionabili-collezionismo-gioco-azzardo-tassazione-sistema-a-punteggio
    Beni collezionabili: modello combinato punti più media mobile

    Un’opzione meno invasiva e socialmente accettata potrebbe essere inserire una dicitura sui prodotti di carte collezionabili l’avviso “l’apertura di questo prodotto può generare dipendenza” -come per i pacchetti di sigarette e i biglietti della lotteria-.
    In definita, il meccanismo del soft gambling è ormai esteso nel mondo dei collezionabili e delle carte da gioco, mosso da chi fa della F.O.M.O e dell’ansia della perdita del posto il motore della propria strategia marketing.

    La prevenzione può solo passare dal singolo, capendo che prima di tutto il collezionismo, come qualsiasi hobby, è un bene non necessario e come tale da tenere sotto controllo.

    E tu? Pensi che spacchettare comporti il rischio di dipendenza? Fammelo sapere nei commenti sotto a questo articolo!
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  • Iniziare a collezionare Topolino: consigli per neofiti

    Iniziare a collezionare Topolino: consigli per neofiti

    Hai deciso di iniziare a collezionare Topolino ma non sai da dove cominciare? Allora questo articolo fa per te.
    Dopo le ultime uscite a tema natalizio di Topolino 3656 e 3657, voglio iniziare questo nuovo anno all’insegna del collezionismo e dei fumetti tornando alle basi.

    Voglio darti le informazioni essenziali che ti serviranno per iniziare la tua collezione di Topolino e suggerirti alcune idee di collezionismo da poter intraprendere senza spendere una fortuna.

    Comincio subito col dirti che il collezionismo di Topolino deve essere semplice. Mi spiego meglio: quando iniziamo a collezionare, la nostra mente è portata a pensare che più informazioni abbiamo, più saremo in grado di compiere le scelte giuste ed evitare errori.
    La verità è che esistono una miriade di aspetti e considerazioni da fare quando ci si approccia all’acquisto di un numero di Topolino, ed è inutile pensare di non commettere qualche errore.

    Per ridurre al minimo queste spiacevoli esperienze — e talvolta lo spreco di soldi — voglio condividere con te alcune informazioni fondamentali che ti permetteranno di approcciarti al collezionismo di Topolino nel modo corretto.

    Impara a riconoscere i Formati

    Topolino in formato libretto spillato nasce con il Numero 1 nel 1949 e vede alcune principali fasi editoriali. Ho riassunto per te nella seguente tabella gli step principali che hanno portato all’evoluzione di questa testata:

    N. cambio editorialeEditorePeriodoN. albo del cambioFormato (in teso)RilegaturaDimensioni
    1Mondadori1949 – 1952n. 1LibrettoSpillatocirca 13 × 18 cm
    2Mondadori1953n. 74LibrettoSpillatocirca 13 × 18 cm
    3Mondadori1954 – 1987n. 75LibrettoBrossura
    (costa gialla dal 1967)
    circa 13 × 18 cm
    4Mondadori1988 – 1994n. 1721Libretto (formato maggiorato)Brossuracirca 14 × 19 cm
    5Disney Italia1995 – 2013n. 2050LibrettoBrossuracirca 14 × 19 cm
    6Panini Comics2013 – oggin. 3019LibrettoBrossuracirca 14 × 19 cm
    Tabella riassuntiva cambi editoriali Topolino

    Con questa tabellina riuscirai ad orientarti tra i vari annunci e potrai a colpo d’occhio riconoscere un topolino moderno da uno vintage. Ti basterà solo un po’ di pratica e riuscirai a navigare tra le varie uscite.

    Impara ad analizzare un albo

    Uno step che spesso viene sottovalutato è lo studio delle parti che compongono un fumetto.
    Se ti parlo di costina, quarta di copertina, tipo di rilegatura o condizioni di conservazione, mi riferisco a elementi ben precisi dell’albo.

    Prendere dimestichezza con questi concetti ti permetterà di valutare lo stato di un Topolino partendo da un annuncio online o, ancora meglio, osservandolo di persona.

    Colleziona le Variant 

    Il mercato fumettistico made in U.S.A ci ha abituato da tempo al concetto di Variant. Una variant è una versione alternativa di numero Regular di un fumetto con una grafica differente. è il collezionismo allo stato puro: stai pur certo che un collezionista vorrà ogni variant possibile di una testata che ama. Questo concetto è stato portato in Italia e Topolino da qualche anno aderisce a questo approccio, creando variant per eventi speciali o fiere. 

    Sebbene una variant, nuova o in usato, costi di più di un numero regular, una collezione di queste conterrà, almeno per Topolino, un numero limitato di numeri, con un costo nel totale tutto sommato contenuto!

    Colleziona per Copertine

    Questa è la collezione che più mi piace portare avanti. Quando cerco su Ebay o Vinted quale sarà il prossimo numero di Topolino da recuperare, la prima cosa che faccio ancor prima di andare a contestualizzare quell’uscita è osservarne la copertina per capire le emozioni che mi trasmette. Voglio farti un esempio pratico con queste due copertine che adoro:

    La prima è molto semplice, un’illustrazione frontale del volto di Zio Paperone con un cappello invernale. Che c’è di tanto speciale, direte voi? Forse nulla. O forse tutto: in ogni caso avreste ragione.Perchè quello che ti attrae di una copertina non è sempre descrivibile a parole. è un’emozione che nasce dentro osservandola, scoprendone nuove sfumature ogni volta.

    La seconda invece è il tipo di illustrazione moderna, complessa se vogliamo in cui intervengono elementi prospettici e di composizione. In questo caso possiamo non solo apprezzarne la bellezza a livello globale ma anche l’equilibrio tra gli elementi che la compongono.

    Avere nella propria libreria tutte le copertine di Topolino che ami è un ottimo modo per avvicinarsi alla testata e chissà, magari espandere in un secondo momento la collezione! 

    • Colleziona un Personaggio: se sei amante di un personaggio in particolare, puoi decidere di prendere tutte le copertine in cui questo personaggio compare. Avere sul proprio scaffale le apparizioni di Paperinik, Fantomius o Paperina dimostrerà che sei un vero intenditore di questi personaggi.
    • Numeri tondi: la storia di Topolino ha traguardato momenti importanti in occasione dell’uscita di numeri tondi come il 500, 1000, 1500. Questi numeri sono recuperabili facilmente e sono pietre miliari della storia editoriale della testata. Recuperarli tutti é un’ottimo modo per incominciare una collezione.
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    Topolino Libretto 500
    • Colleziona Albi di Natale: Il periodo di Natale è da sempre un momento speciale per la testata di Topolino, che prepara sempre novità e albi straordinari per questo periodo. Recuperare tutti gli albi natalizi può essere una bella avventura, come possedere il Topolino 578 con la lettera di addio a Walt Disney.
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    Topolino 578 di Natale con lettera morte Walt Disney

    Colleziona Vintage

    Se sei amante del sapore vintage, allora vorrai recuperare albi che cristallizzano un’epoca. Ma cosa si intende per Vintage? In questa categoria ricadono tutti i Topolino usciti più di venti anni fa. Gli albi degli anni 50′ e 60′ sono un ottimo esempio di Vintage con tratti classici e senza tempo.

    I primi Cento: si fa sul serio!

    Hai deciso di collezionare i Graals dei humeri di Topolino? Bene allora devi fare molta attenzione a quello che cerchi e a come lo valuti. Il mio consiglio è di non approcciarti all’acquisto di questi albi ma di studiarli bene prima, riuscendo magari a trovare la loro versione digitale online -alcuni utenti hanno scansionato questi tesori!- . Se invece sei già deciso di lanciarti nell’acquisto di uno di questi primi numeri, allora:

    • Chiedi sempre foto circa i dettagli dello stato delle copertine;
    • Verifica l’autenticità del fumetto che intendi acquistare;
    • Occhio alle truffe: trovare numeri Topolino nella fascia 1-100  in buone condizioni a meno di 50 euro è davvero sospetto. Cerca di controllare la provenienza dell’albo chiedendo aiuto a collezionisti esperti nel settore.
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    Topolino Libretto Vintage 81

    Colleziona un intero Anno di Topolino

    Un’ottima alternativa per stabilire un legame emotivo con la storia editoriale di Topolino può essere quella di collezionare un intero anno di uscite. 52 numeri dell’anno al quale sei legato – magari l’anno di cui avevi tanti numeri da bambino o l’anno in cui sei nato!

    Tieni traccia della tua Collezione

    Per ultimo ma non meno importante: tieni traccia della tua collezione. Se entri nel mondo del collezionismo ti capiterà più spesso di quanto tu creda di imbatterti in un numero che potresti non ricordare di avere, quindi un rapido check ti aiuterà a capire se l’esemplare che stai consultando di manca o è in condizioni migliori di quello che hai a casa. Avere a portata di mano la tua libreria digitale è fondamentale!

    Voglio ringraziarti per essere arrivato sin qui. Se sei interessato a seguire le mie pubblicazioni su collezionismo e fumetti, non dimenticarti di iscriverti al sito per rimanere sempre aggiornato sugli articoli pubblicati e alla Newsletter dove pubblicherò contenuti periodici extra. 

  • 5 Modi per Usare l’Intelligenza Artificiale nel Collezionismo (Anche se Sei un Principiante)

    5 Modi per Usare l’Intelligenza Artificiale nel Collezionismo (Anche se Sei un Principiante)

    L’Intelligenza Artificiale sta cambiando drasticamente la nostra possibilità di acquisire in modo rapido ed efficace le informazioni e di manipolare dati per i nostri scopi. In questo articolo, dopo averti introdotto al collezionismo (se non lo hai letto ti consiglio di recuperarlo a questo link!), voglio mostrarti 5 utilizzi che un collezionista alle prime armi come te può fare dell’Intelligenza Artificiale.

    Tanti modelli AI, diversi scopi

    Chat GPT-5, Gemini, Sora, Perplexity e tanti altri: ogni modello di Intelligenza Artificiale ha punti di forza e debolezza, ma trova il suo uso ideale per determinati compiti.
    Sora, ad esempio, è specializzato nella generazione di video a partire da prompt, mentre Perplexity è la soluzione ideale per chi cerca di approfondire un determinato argomento. Chat GPT-5, invece, si propone come un assistente tuttofare per lo svolgimento di compiti generici: è il giusto compromesso fra potenza e semplicità di utilizzo, e questo motiva la sua popolarità.

    Non chi sa ma chi sa chiedere: l’AI e l’arte del prompting

    Con l’affermazione dei modelli generativi AI, sempre più risorse sono disponibili online.

    Ecco quindi che, nel marasma di possibili risposte generate, diventa fondamentale acquisire la capacità di porre le domande giuste, nel modo giusto. Il prompting, ovvero l’impostazione quanto più possibile ottimizzata delle domande da sottoporre a Chat GPT & Co., diventa la tecnica chiave per ottenere i risultati migliori e guidare l’AI verso il nostro obiettivo.Se sei interessato ad approfondire questa tematica, ti rimando alla pagina dedicata della Harvard University, dove viene data un’infarinatura sul tema. Se invece vuoi accedere a risorse specifiche per tecniche di prompting avanzate, ti consiglio la guida accurata di promptingguide.ai.

    Catalogazione e generazione etichette

    Si sa: quando si comincia a collezionare oggetti è facile farsi prendere la mano, trascurando la catalogazione di quanto si raccoglie. In questo, Chat GPT può essere un prezioso alleato.
    Ti basterà effettuare uno scatto della tua collezione e chiedere di effettuare la catalogazione, magari in un file `.xls` da poter salvare su Google Fogli e avere sempre accessibile.

    Ti invio una o più foto della mia collezione di [tipo di oggetti: es. libri, vinili, opere d’arte, ecc.]. Vorrei che tu estraessi per ciascun oggetto le seguenti informazioni: [Titolo, Autore, Anno] e una breve descrizione se riconoscibile. Dopo averli catalogati, organizza tutto in un elenco ordinato e aiutami a salvarlo in un file Google Fogli.

    Una volta ottenuto il catalogo, potresti anche voler implementare un sistema di lettura etichette per recuperare le informazioni essenziali per ogni oggetto. In questo caso, puoi chiedere a ChatGPT di generare per ognuno degli oggetti un codice QR, che potrai stampare e attaccare all’oggetto, per poterlo leggere inquadrandolo con il tuo smartphone o lettore e accedere subito alle informazioni.
    Ti fornisco un elenco di opere della mia collezione, ognuna con Titolo, Autore e Anno. Voglio che tu generi un QR code separato per ogni opera, in cui siano contenute le informazioni in formato testo, ben leggibili e ordinate. I QR code devono poter essere letti da qualsiasi lettore e mostrare chiaramente i dati dell’opera.

    Ricerca di tendenze di prezzo

    Come collezionisti dobbiamo fare letteralmente i conti con i prezzi degli articoli che stiamo cercando, comparando le offerte di mercato tra le varie piattaforme online.
    Se ti sei già ritrovato a voler cercare il prezzo più basso, o il miglior rapporto qualità-prezzo, sai bene quanto questa operazione possa richiedere tempo. Qui l’AI può venirti incontro, aiutandoti a trovare le migliori offerte online.

    Trova la migliore offerta online per acquistare [titolo del libro], edizione [specifica l’edizione: anno, casa editrice, copertina rigida/morbida, ISBN]. Includi il prezzo, la disponibilità, le spese di spedizione e il link diretto all’offerta. Mostrami solo edizioni corrispondenti esattamente a quella indicata

    Autenticazione e grading

    Nel mondo del collezionismo la credibilità di un’opera è rappresentata dalla sua autenticità. Sebbene esistano enti specializzati a livello internazionale che possono autenticare la provenienza, potresti voler chiedere al tuo assistente AI una prima verifica sommaria sull’autenticità.

    Ti invio la foto di una carta di Magic: The Gathering. Vorrei sapere se secondo te è autentica o se potrebbe essere un falso. Puoi controllare il layout, i caratteri, i colori e qualsiasi altro dettaglio che ti sembri sospetto?

    Un altro tema importante è il grading, ovvero l’assegnazione di un voto all’oggetto collezionato. Le aziende certificate valutano aspetti come bordi, superfici, centering e angoli. Per ottenere una stima preliminare, puoi fornire a Chat GPT una scansione ad alta definizione.

    Voglio che tu faccia il grading di questa carta collezionabile secondo gli standard PSA/BGS/CGC. Ti fornisco un immagine ad alta risoluzione della carta fronte e retro. Valuta con attenzione:

    – Centro (centering)
    – Bordi (edges)
    – Angoli (corners)
    – Superficie (surface)

    Indica il punteggio stimato (1-10) e una spiegazione dettagliata per ogni categoria. Alla fine, dammi una stima del grading complessivo secondo lo standard scelto (es. PSA 9, BGS 8.5, ecc.)

    Ricerca di oggetti per una collezione a tema

    Abbiamo visto come l’AI possa aiutarti a catalogare e valutare la tua collezione. Ma può anche aiutarti a crearne una da zero.

    Voglio creare una collezione a tema [inserisci nome del tema], composta da [es: fumetti, carte, libri]. Valuta una lista di esemplari per formare la mia prima collezione con un budget totale di [valore]. Forniscimi i migliori risultati in linea con la richiesta tratti dalle maggiori piattaforme di e-commerce.

    Analisi comparative di esemplari

    Abbiamo visto come puoi scoprire, autenticare e valutare oggetti per la tua collezione. Ma gli strumenti non finiscono qui: puoi infatti richiedere all’AI di andare ad effettuare delle comparazioni tra esemplari simili dello stesso oggetto.Come collezionista infatti ti capiterà di voler trovare il miglior rapporto qualità-prezzo fra esemplari che desideri acquistare:

    Voglio confrontare due oggetti da collezione simili trovati online. Ecco i link:

    [Inserisci il primo link]
    [Inserisci il secondo link]


    Analizza entrambi tenendo conto di:

    – Stato di conservazione
    – Prezzo richiesto
    – Descrizione e dettagli tecnici
    – Rarità e valore stimato sul mercato
    – Eventuali certificazioni o provenienza
    Dimmi quale dei due offre il miglior rapporto qualità-prezzo e spiega perché. Se possibile, indicami anche eventuali rischi o segnali da valutare prima dell’acquisto.

    Conclusione

    Ora che hai avuto un assaggio delle potenzialità dell’AI per la tua collezione, puoi sfruttarle al massimo per creare, gestire e valorizzare la tua collezione perfetta, con più consapevolezza e meno fatica.

  • Wimbledon 2025: Sinner, Rolex e il Collezionismo Sportivo

    Wimbledon 2025: Sinner, Rolex e il Collezionismo Sportivo

    Lo scorso 13 Luglio Jannik Sinner ha vinto il torneo di Wimbledon, diventando così il primo tennista italiano a vincere lo Slam giocato su erba. Milioni gli spettatori sintonizzati per assistere alla finale tra l’altoatesino classe 2001 contro quello che è diventato ormai il suo rivale predestinato, Carlos Alcaraz. Una platea di spettatori che supera il green court di Londra ed entra nelle case e nelle piazze di tutto il mondo. È un momento importante, soprattutto per i marchi, che possono far sentire la loro voce. Da Nike, che con Sinner ha firmato un contratto per dieci anni e 150 milioni, a Rolex che a fine match manda in onda lo spot preparato ad hoc per la vittoria dell’orgoglio italiano nel mondo. Attori, personaggi dello spettacolo e reali di Inghilterra e Spagna; il mondo ha seguito l’evento e ammirato (talvolta criticando anche) gli outfit e i wearables indossati dai protagonisti della giornata.

    Uno spot di 33 secondi, andato in onda appena concluso il match. La versione alternativa con Alcaraz non la vedremo mai, perché l’adv è dedicato al solo vincitore dell’edizione 2025 dello slam.

    THIS CROWN IS YOURS
    QUESTA CORONA E’ TUA

    Uno slogan che sancisce un risultato netto, dal quale non si torna indietro. 
    Vittoria e sconfitta, come il Trionfo e il Disastro tratti dal verso della poesia If— di Ruyard Kipling (a proposito, concedetevi momenti di pura emozione ascoltando il poema dalla bocca di Sir Michael Kaine) che sono stati il motto proprio di Wimbledon

    “If you can meet with Triumph and Disaster, and treat those two imposters just the same…”

    from If—, by Ruyard Kipling

    Una coppa che lo incorona campione d’Inghilterra, dorata come il bezel del Daytona che domina lo schermo a fine spot. Sì, perché Rolex è uno status, perfetto per essere sfoggiato ad eventi nei quali si mostra eleganza e dove il fascino risiede nella cura per i dettagli, Sponsor di Wimbledon da più 40 anni, non è un caso che le celebrities decidano di sfoggiare i pezzi migliori della famosa casa di orologeria svizzera per questi eventi, facendo parlare di sé. 

    Non solo Orologi, ma anche Collectibles

    Il mercato si sa, reagisce ad ogni indiscrezione, rumor e ancor più davanti ai fatti concreti. E conquiste come quella della scorsa domenica segnano un nuovo livello nella carriera professionistica di Sinner, che prende le distanze da Alcaraz nel ranking ATP consolidando il primo posto nella classifica mondiale. E con lui, anche gli oggetti del collezionismo legati al campione italiano aggiornano i prezzi, di conseguenza, spostando il punto di equilibrio tra domanda e offerta su valori più alti. Oggetti da collezione che aumentano di valore, e nuovi prodotti commemorativi che si affacciano sul mercato, come il recente album Panini completamente dedicato al tennista di San Candido.

    Un mondo, quello del collezionismo sportivo, che cuba 33 miliardi di dollari al 2024, e che recenti stime proiettano ad una crescita esorbitante in questo decennio fino ai 71 miliardi stimati per il 2030. All’interno di questo mercato in crescita, le trading cards hanno rappresentato circa il 60% del mercato collezionistico lo scorso anno. A dominare i numeri da capogiro è il Nord America, con due terzi del mercato circa. A seguire Europa (30%) e Asia-Pacifico (15%). 

    Altro caso, stesso Slam: la carta Rookie di Amanda Anisimova del 2023 Upper Deck Goodwin Champions Rookie (numero #50) ha raggiunto i 399,99 dollari sulla piattaforma eBay alla notizia della sua partecipazione alla finale di Wimbledon 2025. Un nuovo all time high per la carta, che è subito scesa di prezzo dopo la batosta inflitta alla Anisimova dalla sua rivale Swiatek, che le ha strappato la coppa con un sonoro 6-0 6-0.

    Pezzi preziosi, ma briciole in confronto agli esemplari che hanno segnato la storia del collezionismo sportivo: dalla figurina di Mickey Mantle del 1952, venduta per 12,6 milioni di dollari nell’Agosto 2022 (con un grading 9.5). Tennis, Baseball ma anche Basket: lo scorso mese la 1986 Fleer Michael Jordan Rookie Card (numero #57 del set) è stata venduta per 2,5 milioni di dollari. Un incremento del 148% rispetto all’ultimo record di vendita del 2022 per questo esemplare autografato e con voto 9 che ritrae Air Jordan allungarsi con maestria nei salti al canestro che lo hanno reso un’icona. 

    E intanto la Sinner Rookie Card fermenta

    Come un vino di ottima annata lasciato a riposare, la prima figurina mai prodotta di Sinner, inclusa nella collezione Super Champs Tokio 2020 e distribuita con acquisti presso i supermercati Esselunga, continua a far parlare di sé tra gli appassionati di collezionismo sportivo. La numero #153 infatti rappresenta la vera Rookie card dell’atleta. Per chi non è dentro questo mondo spieghiamo in breve: la Rookie Card costituisce la prima apparizione di un atleta nel mondo delle carte scambiabili, ed è tra i prodotti considerati in potenziale crescita futura se la carriera dell’atleta lascia il segno nello sport. In questo caso Sinner ha già raggiunto primati per il tennis italiano. Guardando agli esemplari certificati in circolazione, basti pensare che lo scorso 8 Luglio un esemplare con grading 10 è andato venduto all’asta per 2900 euro su eBay. Trovate tutti i valori sul sito PSA

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    Esselunga Super Champs Tokyo 2020: Jannik Sinner Rookie

    Se pensate di averla da qualche parte in casa, farete bene a recuperarla e a conservarla per il futuro.
    Non si sa mai.

  • Il Collezionismo ti ruberà l’anima

    Il Collezionismo ti ruberà l’anima

    Se ti sei mai ritrovato a passare ore a contrattare per fumetti, figurine o oggetti che spesso e volentieri valgono meno di una tazza di caffè, beh voglio darti il benvenuto nel mondo del collezionismo. Torno a scrivere sul blog dopo un po’ di tempo, e nel farlo voglio raccontarti una passione che negli ultimi mesi ha preso una buona parte delle mie giornate. Sì ma cosa vuol dire collezionare, e cosa si prova a dare la caccia ad un oggetto del quale si sente di volere a tutti i costi? Quali le tecniche di conservazione, e come si cataloga quanto si è recuperato con difficoltà? In questo e nei prossimi articoli sul collezionismo voglio dare risposta a tutte queste domande, cercando di dare spazio all’esperienza che ho acquisito sul tema.

    Una doverosa premessa.

    Il collezionismo, come avremo modo di sciolinare nei vari articoli, è un percorso soggettivo, vissuto in maniera unica da ognuno a seconda dei propri interessi e scopi. Usate quindi le riflessioni che seguiranno in questo e nei prossimi articoli un po’ come compendio, ma traetene le vostre personali conclusioni perché ogni esperienza è differente. 

    Pronti? Si parte! Ma prima, un po’ di teoria..

    Cosa si intende per Collezionismo?

    Partiamo dalla definizione di collezionismo che ci viene fornita dall’Istituto Treccani

    collezionismo

    s. m. [der. di collezione]. – Raccolta sistematica di oggetti che offrano un particolare interesse per la storia, per la scienza, per l’arte, o presentino comunque caratteristiche di originalità e ricercatezza (per es., francobolli, autografi, orologi, ex libris, menù, sigilli, etichette, involucri di sigarette, ecc.). Con accezioni specifiche, in psicologia, forma di comportamento determinata, per via prevalentemente irrazionale, dal bisogno di possedere; in psicopatologia, tendenza ossessiva di alcuni malati (schizofrenici, ecc.) alla raccolta dei più disparati oggetti.

    Una definizione lunga ed articolata, che mette insieme considerazioni di natura psicologico-comportamentale a concetti quali la catalogazione. Vediamo quindi di disassemblare queste affermazioni e provare a fare qualche ragionamento. Il collezionismo ci viene definito come una raccolta sistematica. Questo è il primo punto che differenzia una collezione dal mero accumulo di oggetti, siano essi naturali o artificiali. In un mondo in cui il minimalismo, nato come forma di difesa dell’essenziale, ha vissuto di recente un revamp grazie a documentari e personalità che si definiscono tali, il collezionismo si interpone tra la ricerca di semplicità e l’accumulo disorganizzato di beni, proponendo una strada alternativa che faccia convivere un senso di linearità con la quantità derivante dalla spinta consumistica.

    Il collezionismo inoltre, a differenza dell’accumulo disordinato (noto con il termine di hoarding), punta ad una valorizzazione degli oggetti in proprio possesso, distinguendo tratti distintivi e cercando tramite la loro catalogazione di individuare valori che emergono solo dall’affiancamento di essi. Che io mi ritrovi a collezionare carte da gioco, dipinti o fossili, quando il catalogo ordino le informazioni di ogni esemplare, e mi ritrovo inevitabilmente a studiare la natura, la provenienza, il suo scopo ultimo. Riconosco i tratti distintivi di quell’unico oggetto, concentrandosi sui dettagli che lo rendono unico ai miei occhi. In questo senso, il minimalismo punta a indurre uno stato emotivo in chi lo vive. Il collezionismo non solo fornisce un ritorno in campo emozionale, ma permette di acquisire nozioni sulle tematiche che si vanno a collezionare.

    Minimalismo vs Collezionismo vs Hoarding

    La seconda parte della definizione si concentra su aspetti legati al comportamento umano. In questo ambito, il Collezionismo viene associato all’irrazionalità e al comportamento ossessivo nei confronti degli oggetti. Come avrò modo di raccontare, in questa definizione c’è un fondo di verità. Chi colleziona lo fa sì perché è innamorato degli oggetti che raccoglie, ma usa l’atto stesso del collezionare per nascondere un bisogno di cura nei confronti di una realtà destinata a mutare. Non è un caso che quando le collezioniamo siamo spinti da sentimenti quali la Nostalgia, il Desiderio di perdita d’occasione (ormai sdoganato nel termine FOMO) ed una costellazione di emozioni negative. Il senso di appagamento vince di poco la prova della bilancia con un contrappeso come il senso di vuoto e di ricerca spasmodica di completezza.

    Il Viaggio del Collezionista: parallelismo con il Viaggio dell’Eroe

    Nel 1999 lo sceneggiatore statunitense Christopher Vogler va a definire quella che tutt’oggi è presa a riferimento come la struttura narrativa per eccellenza. Nel suo saggio dal titolo Il Viaggio dell’Eroe lo sceneggiatore definisce le 12 fasi che portano il protagonista ad intraprendere un percorso che lo cambierà per sempre. Sono partito quindi da ognuno degli step definiti da Vogler e ho voluto riadattare con toni ironici ognuno di questi alla figura di un eroe un po’ sui generis: il Collezionista.

    • Il Mondo Ordinario
      Il collezionista passa il tempo ad ammirare gli oggetti dei suoi desideri, conquistati con tanta fatica e la giusta dose di fortuna. È contento di quello che ha, fino a quando non incappa nel nuovo oggetto del suo desiderio
    • La Chiamata all’Avventura
      Nel viaggio del Collezionista la Chiamata arriva da dentro di sé. Il collezionista proietta su un oggetto il suo desiderio di completezza, sia esso un oggetto prodotto in serie o un esemplare unico al mondo. Il collezionista comprende che la sua completezza può derivare solo dalla conquista dell’oggetto.
    • Il Rifiuto della Chiamata
      Ed ecco che con l’entusiasmo della realizzazione alla fase precedente arrivano i dubbi, che si insinuano negli antri della mente del collezionista. Le responsabilità, la consapevolezza che l’oggetto appagherà solo un suo bisogno temporaneo. Dopotutto, perché spendere soldi in beni effimeri se ci sono spese più importanti alle quali far fronte? Questi pensieri ostacolano la presa di decisione del collezionista, che si ritrova a voltare le spalle al suo istinto.
    • L’Incontro con il mentore
      Il collezionista cerca nei gruppi Facebook e nei sub Reddit. Nella foresta dei commenti di chi sostiene di saperne di più sul tema, trova quel commento pacato di chi sa effettivamente si cosa si sta parlando. Legge l’esperienza di questo utente, ilmentore88, che racconta come è entrato in possesso dell’oggetto del suo desiderio. Il collezionista si fa forza; “se ce l’ha fatta lui, allora forse riuscirò ad ottenerlo anche io” pensa, e si convince che dopotutto il viaggio possa essere intrapreso.
    • Il Superamento della prima Soglia
      Il collezionista controlla le sue disponibilità economiche. Tra uscite ed entrate, si racconta le frottole più grandi per giustificare l’acquisto.
      E se il prezzo per l’oggetto un domani dovesse salire? E se succede come ai Bitcoin? Quel ragazzo ce l’ha, perché io no?
      Il collezionista si risponde con convinzione a tutte queste domande. La soglia è superata, la caccia all’oggetto è aperta. Si entra nel vivo dell’avventura!
    • Prove, Alleati, Nemici“
      “Altre carte? Ancora?”
      “E quel fumetto, non lo avevi già? Ma cosa cambia?”
      “Secondo me dovresti prenderlo, non ti concedi mai un piacere con tutto quello che fai ogni giorno
      “
      Sono solo alcune delle frasi che il Collezionista si sente dire ogni giorno da chi lo circonda. Alcune di esse minano la sua lucidità, mettendo il dubbio il significato più profondo della sua essenza. Venti contrari certo, ma anche brezze che danno sollievo.
    • Avvicinamento alla Caverna più Profonda
      Il momento della prova decisiva della Hunting Quest del collezionista è arrivato. Consapevole dei rischi, il cercatore si appresta ad affrontare le paure che lo separano dall’oggetto della sua ricerca. Quale destino lo attenderà?
    • Prova Centrale
      Il Collezionista si trova ad affrontale il nemico giù pericoloso tra lui e l’oggetto del suo desiderio: il Venditore. Figura mitologica, spesso con scarsa conoscenza dell’oggetto che possiede, e proprio per questo difficile da convincere. Il collezionista ha buone intenzioni, intende sì portarsi a casa il tesoro al minor prezzo possibile, ma è anche mosso da un senso di rispetto nei confronti dell’essenza stesso dell’oggetto del suo desiderio, e per questo non vuole impossessarsene ad un prezzo misero.
      Facendo uso delle doti che ha acquisito durante le compravendite precedenti, il collezionista combatte con le unghie e con i denti per portare a casa il tanto agognato tesoro. Proposte di acquisto, trattative, offerte di scambio; ogni tecnica è valida per cercare di portare a casa la preda.
    • Ricompensa
      Il fendente riesce a trapassare l’armatura del venditore, che si convince a cedere il Tesoro in cambio del vile denaro. Ci siamo, il collezionista diventa legale possessore del tesoro. È l’inizio di una nuova vita…ma anche no.
    • Via del Ritorno
      Le tasche sono svuotate, il conto è prosciugato. Il collezionista ha ottenuto il traguardo tanto inseguito. Un senso di completezza pervade il suo animo. La realizzazione di quanto ha ottenuto è accompagnata dalla nuova consapevolezza di aver ottenuto un tassello in più di un puzzle, il suo puzzle, in costante crescita.
    • Resurrezione
      Il processo di evoluzione ha raggiunto un nuovo stadio. Nulla sarà più come prima. La proiezione del desiderio si è conclusa. Il collezionista è in pace, noncurante dell’ombra del prossimo desiderio che già si allunga dietro di lui.
    • Ritorno con l’Elisir
      Un Libro, una Figurina, un Dipinto. Qualsiasi sia l’oggetto del desiderio del collezionista, viene riposto in bustine protettive o teche da esposizione. Il viaggio per il collezionista è giunto al termine, ma per il Tesoro inizia un nuovo capitolo della sua lunga ed affascinante storia sotto la custodia del suo nuovo proprietario, diventando parte integrante della sua collezione.

    Il Viaggio continua

    Di Caspar David Friedrich - 1. The Yorck Project (2002) 10.000 Meisterwerke der Malerei (DVD-ROM), distributed by DIRECTMEDIA Publishing GmbH. ISBN: 3936122202.2. Sconosciuta, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=151061
    Caspar David Friedrich: “Lebensstufen”

    Sei arrivato alla fine di questa odissea, hai ottenuto quello che volevi. Ma non farti illusioni, perché il Viaggio del collezionista non finisce mai davvero. Per ogni conquista c’è già un nuovo oggetto che chiama, ed una nuova storia attende di essere scoperta.
    E tu? Quando ti sei sentito per la prima volta un Collezionista? Fammelo sapere nei commenti ed iscriviti lasciando la tua email per rimanere aggiornato sulle pubblicazioni del mio blog per non perdere approfondimenti su questa e molte altre tematiche!