Il Collezionismo ti ruberà l’anima

Se ti sei mai ritrovato a passare ore a contrattare per fumetti, figurine o oggetti che spesso e volentieri valgono meno di una tazza di caffè, beh voglio darti il benvenuto nel mondo del collezionismo. Torno a scrivere sul blog dopo un po’ di tempo, e nel farlo voglio raccontarti una passione che negli ultimi mesi ha preso una buona parte delle mie giornate. Sì ma cosa vuol dire collezionare, e cosa si prova a dare la caccia ad un oggetto del quale si sente di volere a tutti i costi? Quali le tecniche di conservazione, e come si cataloga quanto si è recuperato con difficoltà? In questo e nei prossimi articoli sul collezionismo voglio dare risposta a tutte queste domande, cercando di dare spazio all’esperienza che ho acquisito sul tema.

Una doverosa premessa.

Il collezionismo, come avremo modo di sciolinare nei vari articoli, è un percorso soggettivo, vissuto in maniera unica da ognuno a seconda dei propri interessi e scopi. Usate quindi le riflessioni che seguiranno in questo e nei prossimi articoli un po’ come compendio, ma traetene le vostre personali conclusioni perché ogni esperienza è differente. 

Pronti? Si parte! Ma prima, un po’ di teoria..

Cosa si intende per Collezionismo?

Partiamo dalla definizione di collezionismo che ci viene fornita dall’Istituto Treccani

collezionismo

s. m. [der. di collezione]. – Raccolta sistematica di oggetti che offrano un particolare interesse per la storia, per la scienza, per l’arte, o presentino comunque caratteristiche di originalità e ricercatezza (per es., francobolli, autografi, orologi, ex libris, menù, sigilli, etichette, involucri di sigarette, ecc.). Con accezioni specifiche, in psicologia, forma di comportamento determinata, per via prevalentemente irrazionale, dal bisogno di possedere; in psicopatologia, tendenza ossessiva di alcuni malati (schizofrenici, ecc.) alla raccolta dei più disparati oggetti.

Una definizione lunga ed articolata, che mette insieme considerazioni di natura psicologico-comportamentale a concetti quali la catalogazione. Vediamo quindi di disassemblare queste affermazioni e provare a fare qualche ragionamento. Il collezionismo ci viene definito come una raccolta sistematica. Questo è il primo punto che differenzia una collezione dal mero accumulo di oggetti, siano essi naturali o artificiali. In un mondo in cui il minimalismo, nato come forma di difesa dell’essenziale, ha vissuto di recente un revamp grazie a documentari e personalità che si definiscono tali, il collezionismo si interpone tra la ricerca di semplicità e l’accumulo disorganizzato di beni, proponendo una strada alternativa che faccia convivere un senso di linearità con la quantità derivante dalla spinta consumistica.

Il collezionismo inoltre, a differenza dell’accumulo disordinato (noto con il termine di hoarding), punta ad una valorizzazione degli oggetti in proprio possesso, distinguendo tratti distintivi e cercando tramite la loro catalogazione di individuare valori che emergono solo dall’affiancamento di essi. Che io mi ritrovi a collezionare carte da gioco, dipinti o fossili, quando il catalogo ordino le informazioni di ogni esemplare, e mi ritrovo inevitabilmente a studiare la natura, la provenienza, il suo scopo ultimo. Riconosco i tratti distintivi di quell’unico oggetto, concentrandosi sui dettagli che lo rendono unico ai miei occhi. In questo senso, il minimalismo punta a indurre uno stato emotivo in chi lo vive. Il collezionismo non solo fornisce un ritorno in campo emozionale, ma permette di acquisire nozioni sulle tematiche che si vanno a collezionare.

Minimalismo vs Collezionismo vs Hoarding

La seconda parte della definizione si concentra su aspetti legati al comportamento umano. In questo ambito, il Collezionismo viene associato all’irrazionalità e al comportamento ossessivo nei confronti degli oggetti. Come avrò modo di raccontare, in questa definizione c’è un fondo di verità. Chi colleziona lo fa sì perché è innamorato degli oggetti che raccoglie, ma usa l’atto stesso del collezionare per nascondere un bisogno di cura nei confronti di una realtà destinata a mutare. Non è un caso che quando le collezioniamo siamo spinti da sentimenti quali la Nostalgia, il Desiderio di perdita d’occasione (ormai sdoganato nel termine FOMO) ed una costellazione di emozioni negative. Il senso di appagamento vince di poco la prova della bilancia con un contrappeso come il senso di vuoto e di ricerca spasmodica di completezza.

Il Viaggio del Collezionista: parallelismo con il Viaggio dell’Eroe

Nel 1999 lo sceneggiatore statunitense Christopher Vogler va a definire quella che tutt’oggi è presa a riferimento come la struttura narrativa per eccellenza. Nel suo saggio dal titolo Il Viaggio dell’Eroe lo sceneggiatore definisce le 12 fasi che portano il protagonista ad intraprendere un percorso che lo cambierà per sempre. Sono partito quindi da ognuno degli step definiti da Vogler e ho voluto riadattare con toni ironici ognuno di questi alla figura di un eroe un po’ sui generis: il Collezionista.

  • Il Mondo Ordinario
    Il collezionista passa il tempo ad ammirare gli oggetti dei suoi desideri, conquistati con tanta fatica e la giusta dose di fortuna. È contento di quello che ha, fino a quando non incappa nel nuovo oggetto del suo desiderio
  • La Chiamata all’Avventura
    Nel viaggio del Collezionista la Chiamata arriva da dentro di sé. Il collezionista proietta su un oggetto il suo desiderio di completezza, sia esso un oggetto prodotto in serie o un esemplare unico al mondo. Il collezionista comprende che la sua completezza può derivare solo dalla conquista dell’oggetto.
  • Il Rifiuto della Chiamata
    Ed ecco che con l’entusiasmo della realizzazione alla fase precedente arrivano i dubbi, che si insinuano negli antri della mente del collezionista. Le responsabilità, la consapevolezza che l’oggetto appagherà solo un suo bisogno temporaneo. Dopotutto, perché spendere soldi in beni effimeri se ci sono spese più importanti alle quali far fronte? Questi pensieri ostacolano la presa di decisione del collezionista, che si ritrova a voltare le spalle al suo istinto.
  • L’Incontro con il mentore
    Il collezionista cerca nei gruppi Facebook e nei sub Reddit. Nella foresta dei commenti di chi sostiene di saperne di più sul tema, trova quel commento pacato di chi sa effettivamente si cosa si sta parlando. Legge l’esperienza di questo utente, ilmentore88, che racconta come è entrato in possesso dell’oggetto del suo desiderio. Il collezionista si fa forza; “se ce l’ha fatta lui, allora forse riuscirò ad ottenerlo anche io” pensa, e si convince che dopotutto il viaggio possa essere intrapreso.
  • Il Superamento della prima Soglia
    Il collezionista controlla le sue disponibilità economiche. Tra uscite ed entrate, si racconta le frottole più grandi per giustificare l’acquisto.
    E se il prezzo per l’oggetto un domani dovesse salire? E se succede come ai Bitcoin? Quel ragazzo ce l’ha, perché io no?
    Il collezionista si risponde con convinzione a tutte queste domande. La soglia è superata, la caccia all’oggetto è aperta. Si entra nel vivo dell’avventura!
  • Prove, Alleati, Nemici
    Altre carte? Ancora?”
    “E quel fumetto, non lo avevi già? Ma cosa cambia?”
    “Secondo me dovresti prenderlo, non ti concedi mai un piacere con tutto quello che fai ogni giorno

    Sono solo alcune delle frasi che il Collezionista si sente dire ogni giorno da chi lo circonda. Alcune di esse minano la sua lucidità, mettendo il dubbio il significato più profondo della sua essenza. Venti contrari certo, ma anche brezze che danno sollievo.
  • Avvicinamento alla Caverna più Profonda
    Il momento della prova decisiva della Hunting Quest del collezionista è arrivato. Consapevole dei rischi, il cercatore si appresta ad affrontare le paure che lo separano dall’oggetto della sua ricerca. Quale destino lo attenderà?
  • Prova Centrale
    Il Collezionista si trova ad affrontale il nemico giù pericoloso tra lui e l’oggetto del suo desiderio: il Venditore. Figura mitologica, spesso con scarsa conoscenza dell’oggetto che possiede, e proprio per questo difficile da convincere. Il collezionista ha buone intenzioni, intende sì portarsi a casa il tesoro al minor prezzo possibile, ma è anche mosso da un senso di rispetto nei confronti dell’essenza stesso dell’oggetto del suo desiderio, e per questo non vuole impossessarsene ad un prezzo misero.
    Facendo uso delle doti che ha acquisito durante le compravendite precedenti, il collezionista combatte con le unghie e con i denti per portare a casa il tanto agognato tesoro. Proposte di acquisto, trattative, offerte di scambio; ogni tecnica è valida per cercare di portare a casa la preda.
  • Ricompensa
    Il fendente riesce a trapassare l’armatura del venditore, che si convince a cedere il Tesoro in cambio del vile denaro. Ci siamo, il collezionista diventa legale possessore del tesoro. È l’inizio di una nuova vita…ma anche no.
  • Via del Ritorno
    Le tasche sono svuotate, il conto è prosciugato. Il collezionista ha ottenuto il traguardo tanto inseguito. Un senso di completezza pervade il suo animo. La realizzazione di quanto ha ottenuto è accompagnata dalla nuova consapevolezza di aver ottenuto un tassello in più di un puzzle, il suo puzzle, in costante crescita.
  • Resurrezione
    Il processo di evoluzione ha raggiunto un nuovo stadio. Nulla sarà più come prima. La proiezione del desiderio si è conclusa. Il collezionista è in pace, noncurante dell’ombra del prossimo desiderio che già si allunga dietro di lui.
  • Ritorno con l’Elisir
    Un Libro, una Figurina, un Dipinto. Qualsiasi sia l’oggetto del desiderio del collezionista, viene riposto in bustine protettive o teche da esposizione. Il viaggio per il collezionista è giunto al termine, ma per il Tesoro inizia un nuovo capitolo della sua lunga ed affascinante storia sotto la custodia del suo nuovo proprietario, diventando parte integrante della sua collezione.

Il Viaggio continua

Di Caspar David Friedrich - 1. The Yorck Project (2002) 10.000 Meisterwerke der Malerei (DVD-ROM), distributed by DIRECTMEDIA Publishing GmbH. ISBN: 3936122202.2. Sconosciuta, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=151061
Caspar David Friedrich: “Lebensstufen”

Sei arrivato alla fine di questa odissea, hai ottenuto quello che volevi. Ma non farti illusioni, perché il Viaggio del collezionista non finisce mai davvero. Per ogni conquista c’è già un nuovo oggetto che chiama, ed una nuova storia attende di essere scoperta.
E tu? Quando ti sei sentito per la prima volta un Collezionista? Fammelo sapere nei commenti ed iscriviti lasciando la tua email per rimanere aggiornato sulle pubblicazioni del mio blog per non perdere approfondimenti su questa e molte altre tematiche!

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