Perché sto aggiornando il mio sito Web nel 2022 (e come lo sto facendo)

Per chi non mi conosce, ciao! mi chiamo Emanuele e sono un Ingegnere con una fervente passione per la fotografia. Ho creato questo spazio digitale nell’autunno del 2017 con il nome di Volo Iperbolico: un luogo virtuale dove potessi parlare di fotografia, musica e tutto ciò che ritenevo importante e prezioso.
O almeno, quella era la promessa da marinaio che avevo fatto a me stesso.
La produzione di articoli su questo blog è sempre rimasta legata ad un’attività sporadica, con alcuni tutorial e la ricerca altalenante per cercare di comunicare un messaggio, il mio messaggio, ad una community con i miei stessi interessi, ma con scarsi risultati. Ho persino dimenticato l’esistenza di questo sito per interi mesi negli ultimi anni.
Fino alla scorsa settimana, quando io e mia moglie abbiamo deciso di inaugurare il nuovo anno con un viaggio di tre giorni in Trentino-Alto Adige, una delle regioni più suggestive d’Italia durante il periodo invernale. Bolzano e i laghi di Carezza e Braies, luoghi da favola immersi in una natura senza tempo.

Ma prima una premessa.
Il prossimo ottobre saranno esattamente dieci anni da quando ho iniziato a fotografare. Ho preso in mano una macchina fotografica per la prima volta nell’ottobre 2012. Una Canon EOS 1100D, ed è stato amore a prima vista. Le prime fotografie, i primi esperimenti, e chi se li scorda. Se da un lato l’era digitale permette di non consumare gli pellicola e riduce notevolmente l’aspettativa del risultato rispetto alle vecchie cineprese, credo che l’emozione sia comunque unica per un ragazzo che scopre un nuovo mondo nel quale esprimersi. La fotografia cambia il modo in cui guardi l’ambiente che ti circonda; col tempo si cominci a prestare attenzione ai dettagli, alle proporzioni, alle sfumature di colore e alla natura dei colori stessi. Capisci che questi non sono solo pigmenti, ma elementi di una tavola cromatica in grado di comunicare emozioni all’osservatore. E poi è arrivata l’astrofotografia, con la sua capacità unica di farti sentire minuscolo nell’universo, umile mentre guardi in alto le stelle.
Il processo era abbastanza identico alla musica, altro interesse che ho coltivato negli anni. Ti imbatti in uno strumento musicale che gradualmente ti attrae a sé stesso, aprendoti un mondo di possibilità.

È stato camminando sulla superficie ghiacciata del Lago di Braies che ho iniziato a pensare al mio viaggio fotografico e musicale, ai passi che mi avevano portato fino a quel momento. Credo che in questi (quasi) primi trent’anni di vita ho raggiunto una verità semplice ma fondamentale:

puoi essere sicuro del tuo percorso solo se riesci a collegare i puntini

Affrontiamo questa realtà senza aver paura di sembrare banali: siamo nel mezzo di una tempesta perfetta creata dai social e rischiamo di perderci. Ci viene chiesto costantemente di essere all’altezza di modelli semplicemente irrealistici, perché il confronto non si basa sulle pari opportunità. Basta scorrere il feed per trovare decine di fotografie migliori delle nostre, luoghi pazzi e gli ultimi outfits. E sono sicuro che almeno una volta ognuno di noi si sia sentito incapace di comunicare qualcosa. Indietreggiamo inventandoci scuse, mascherando la ritirata come una falsa partenza. E non capiamo che non si tratta di essere migliori degli altri in quello che si fa. Si tratta di comunicare un messaggio, un’emozione che può venire solo dalla nostra voce creativa. E ho capito che dieci anni di attesa erano il momento giusto per fare esperienza sul campo.
Che era tempo per il prossimo passo.

Innanzitutto una nuova identità.
Non c’è niente di più personale e identificativo del proprio nome: per questo ho deciso di rinominare il blog da voloiperbolico a emanuelelabrocca. Voglio che non sia solo un sito web, ma un’espressione di chi sono come individuo creativo.

E veniamo al design del sito.
Per quanto riguarda l’espressione visiva, almeno in questo primo periodo cercherò di mantenere una struttura il più semplice possibile, suddivisa in una Home page, una sezione Blog dedicata agli articoli e una pagina About di auto-introduzione.
Un altro elemento che trovo importante nella creazione di questo spazio è l’autenticità. Non intendo utilizzare fotografie di siti stock per articoli: voglio che ogni immagine, testo o altra forma di produzione provenga da me (a meno che articoli in cui mi riferisco a produzioni altrui).

Voglio spiegarti perché ho deciso di aggiornare il mio sito nel 2022. La frammentazione della propria produzione sul web è inevitabile se si cerca di stare dietro a tutte le mode del momento. Insomma, questo succede tutte le volte con Facebook, Instagram, TikTok, per non parlare delle varie piattaforme specializzate per la condivisione di fotografie e chi più ne ha più ne metta. Il vero rischio è la mancanza di uno spazio che non soffra la moda del momento. Se una piattaforma perde il suo appeal, il valore dei contenuti che ospita diminuisce inevitabilmente. Poiché i social network si basano sulle interazioni, se gli utenti non trascorrono il loro tempo dietro lo schermo, le tue foto e i tuoi video possono non avere senso esistere in quella piattaforma.
Aspetto non meno banale è dovuto a come è concepito il social per sua natura. Instagram, così come Tik Tok, nascono per sfruttare al meglio il formato fotografico degli smartphone, richiedendo così all’utente di adattare le proporzioni degli scatti a 1:1, 16:9 o 5:4. Anche spesso mi sono ritrovato a dover escludere da una fotografia una porzione di dettagli che avrebbe dato un senso all’immagine proprio per incastrare tutto nelle tessere del mio profilo.

Tutto questo semplicemente non accade su un sito, perché hai il controllo del linguaggio visivo e scritto. Puoi gestire la tua produzione in modo che chi entra nel tuo spazio possa vedere esattamente quello che vuoi mostrare, senza dover riportare al di fuori di esso. E se un visitatore o un potenziale cliente sarà interessato ad ampliare la conoscenza del tuo prodotto su altre piattaforme, potrà farlo senza il rischio di perdere la parte essenziale della tua identità.

Ecco perché in quest’anno cercherò di pubblicare e curare continuamente i contenuti del mio sito, senza pressioni per il raggiungimento dei risultati.

It’s all about the journey

Lascia un commento