La passione per il cielo stellato mi ha fatto volgere lo sguardo recentemente alla ricerca di uno strumento che potesse essere tanto portatile quanto efficace per effettuare uno scanning del cielo e del territorio circostante. L’obiettivo era di poter effettuare osservazioni di giorno e in in condizioni di scarsa illuminazione; la scelta quindi è ricaduta su un binocolo (possedendo già un telescopio).
Premetto che volevo tenermi su un oggetto di fascia bassa, da usare come vero e proprio mulo e farmi le ossa, essendo la prima volta che mi avvicino a questo mondo. Dopo varie ricerche e consultando forum qua e là due sono stati i prodotti tra i quali ero indeciso:
Come avrete capito, la mia scelta è ricaduta su quest’ultimo modello. Ma procediamo con ordine:
La confezione mi è arrivata in ottimo stato. All’interno ho trovato:
- il binocolo con i 4 tappi coprilenti
- Custodia e laccetto per appenderlo al collo
- Garanzia di 25 anni e manuale di istruzioni multilingua

Il binocolo, con un peso di 710gr e dimensioni 5,8cm x 18,2cm x 13,9cm, risulta essere molto portatile (non ho problemi a tenerlo in mano per un tempo prolungato nella posizione tradizionale di holding dei binocoli) e la sensazione di presa è molto buona grazie al grip fornito dalla gomma di buona manifattura. Questo strumento fornisce all’osservatore un ingrandimento 8x, quindi ingrandendo 8 volte l’immagine. Caratteristica che mi ha portato alla sua scelta e che ho subito riscontrato è il suo ampio campo di vista: ben 8,5°, per un angolo di vista apparente totale di 65,6°. Visto l’uso che ne voglio fare, la sua pupilla d’uscita di 40/8 = 5mm lo rende molto buono per le osservazioni in condizioni di scarsa illuminazione poichè la pupilla si dilata al buio. L’architettura ottica a 5 elementi consente un’immagine nitida e ad un primo utilizzo la definizione osservata è stata del tutto soddisfacente. La ghiera centrale permette di regolare il fuoco con una buona precisione e non si presenta difficile da ruotare: da una distanza minima di 4m fino a distanze molto ampie.

Essendo astigmatico e soffrendo di miopia, ho subito notato che questo modello presenta la possibilità di effettuare la correzione diottrica, ma purtroppo questa è implementata solo sull’oculare destro. Ad ogni modo, per chi portasse gli occhiali ne consiglio fortemente l’utilizzo con lenti a contatto vista la distanza pupillare minima di 12mm: in caso contrario, il campo di vista ne risulterebbe fortemente ristretto interponendo gli occhiali fra pupilla e lente del binocolo, facendo perdere la qualità di wide field a questo prodotto.

Domanda: perchè, se vuoi farne un uso anche astronomico, hai scelto l’8×40 e non un binocolo con una magnificazione più alta come il corrispettivo fratello maggiore Olympus DPS I 10×50?
Risposta: perchè, sebbene sia andato a provare direttamente un binocolo di taglia 10×50, al suo maggiore ingrandimento che apporta sicuramente un beneficio per l’osservazione degli oggetti del profondo cielo bisogna aggiungere nella valutazione un maggiore peso con tremolio annesso, e probabilmente nel lungo periodo avrei avuto bisogno di attaccarlo ad un treppiede.
Ho intenzione di continuare la recensione di questo binocolo che sinceramente ho amato dal primo momento per darvi maggiori informazioni circa il suo utilizzo in differenti condizioni di visibilità, quindi appena possibile arriveranno altre parti della recensione!
Buona Luce