Si è aperta il 3 Novembre nel cuore della città l’esibizione della World Press Photo Foundation, organizzazione no-profit con sede ad Amsterdam che per la prima volta sbarca a Torino per mostrare le fotografie dei vincitori della 60esima edizione del World Press Photo Contest. Le immagini scelte sono state premiate fra le 80,408 presentate da 5,034 fotografi provenienti da 126 paesi diversi. Sarà possibile vederla presso il Mastio della Cittadella, angolo C.so Galileo Ferraris/Via Cernaia, fino al 26 Novembre.

Nata nel 1955 da un gruppo di fotografi olandesi al fine di scambiare le esperienze che la fotografia sola può raccontare, negli anni la fondazione ha preso forza promuovendo eventi in tutto il mondo. E le mostre fotografiche, in aggiunta al settore educational, sono il mezzo più efficace per raggiungere e sensibilizzare il pubblico: oltre 100 le città toccate in 45 paesi, per un totale di 4 milioni di visitatori ogni anno. Trasferimento delle conoscenze, promozione del fotogiornalismo e scambio libero e senza restrizioni di informazioni costituiscono il perno attorno al quale si sviluppa il lavoro dello Staff.
Molteplici i temi di attualità toccati. Storie di imprese, come quelle raccontate dal fotografo americano Jay L. Clendedin nel ritrarre gli atleti olimpionici nelle settimane precedenti i Giochi Olimpici di Rio 2016…

ma anche di tutela delle specie e dell’ambiente, come ci mostra Francis Pèrez in uno scatto a Tenerife

L’allestimento racchiude in uno spazio espositivo limitato un gran numero di storie, capaci di trascinare l’osservatore nei luoghi e tempi rappresentati: da quelle che hanno scosso l’opinione pubblica, come i grandi movimenti migratori e l’omicidio dell’ambasciatore russo in Turchia Andrey Karlov (World Press Photo of the Year), alle scene di vita quotidiana portate in luce da fotografi come Francesco Comello che nel suo ultimo lavoro L’Isola della Salvezza racconta di una piccola comunità russa immersa in una sorta di utopia ottocentesca.



Una exhibition tutta da vivere quindi, che apre ampi spazi di riflessione dentro di sé.
Buona settimana a tutti